Si chiude con una sentenza articolata e di grande rilievo il contenzioso civile tra la Casa di Riposo Ipab ‘Domenico Bertone’ di Bagnolo Piemonte e la Kcs Caregiver cooperativa sociale, relativo alla gestione della Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) negli anni 2020-2022.
Il Tribunale di Torino ha infatti revocato il decreto ingiuntivo da oltre 1,6 milioni di euro emesso nel 2023 a favore di Kcs, rideterminando in modo significativo il credito effettivamente spettante alla cooperativa e accogliendo in larga parte le contestazioni avanzate dall’Ipab.
La causa aveva origine dall’opposizione presentata dall’Ipab contro il decreto ingiuntivo con cui Kcs chiedeva il pagamento delle fatture relative ai servizi svolti tra aprile 2021 e maggio 2022. Dopo un’ampia istruttoria, il Collegio ha riconosciuto che le prestazioni fatturate non corrispondevano integralmente ai servizi effettivamente resi, soprattutto in relazione al numero di posti letto occupati, risultato costantemente inferiore ai 98 previsti dal contratto.
La sentenza evidenzia come Kcs non abbia fornito prova sufficiente né della piena occupazione dei posti letto, né dell’invio dei riepiloghi mensili delle ore lavorate e dei costi di gestione, documentazione espressamente richiesta dal capitolato d’appalto. Determinante, in questo senso, è risultata anche la verifica contabile effettuata dall’Ipab con la determinazione n. 15 del 2023.
Il Tribunale ha inoltre riconosciuto: 892.403 euro per maggiori fatturazioni non dovute; 185mila euro per migliorie previste in sede di offerta tecnica ma mai realizzate; 9.500 euro di penali per inadempimenti contrattuali.
Non è stata invece accolta la richiesta di risarcimento per il presunto danno legato alla sospensione del servizio infermieristico notturno, ritenuta non adeguatamente dimostrata.
Al termine dei conteggi, il credito residuo a favore di Kcs è stato rideterminato in 553.288 euro, con conferma di una precedente ordinanza di pagamento parziale già emessa nel 2024. L’Ipab ‘Domenico Bertone’ è stata inoltre condannata al pagamento delle spese di lite.
Soddisfazione viene espressa dal commissario straordinario Francesco Giovanni Seri, che sottolinea il valore complessivo del percorso intrapreso durante gli anni di commissariamento iniziato a fine dicembre 2022: “Dopo anni di intenso lavoro, ricco di sfide e di momenti significativi, possiamo dire di aver portato a compimento l’incarico che ci era stato affidato. La sentenza del Tribunale di Torino, che ha accolto quasi integralmente le nostre richieste, conferma la bontà del lavoro svolto con rigore, trasparenza e senso di responsabilità”.
Seri richiama anche il difficile equilibrio tra rispetto delle regole e attenzione alle persone: “Siamo stati spesso presi tra l’esigenza di rispettare norme e procedure complesse e quella, altrettanto prioritaria, di garantire ogni giorno assistenza agli anziani, che sono la vera ragione del nostro impegno. Abbiamo dovuto conciliare regole e umanità, e lo abbiamo fatto con coraggio e dedizione”.
Il commissario rivolge infine un ringraziamento a tutti i collaboratori e guarda ai prossimi obiettivi: il passaggio di consegne alla nuova cooperativa, gli interventi sul Teatro Silvio Pellico e la trasformazione dell’Ipab in fondazione di diritto privato entro il 2026.
“Questo risultato – conclude Seri – dimostra che legalità, trasparenza e attenzione sociale possono convivere nella buona amministrazione. È un traguardo collettivo, costruito giorno dopo giorno, senza mai perdere di vista il bene della comunità.
A nome dell’Ipab – conclude il commissario Seri - ringrazio lo Studio legale Gandino Paire per la professionalità e la competenza dimostrate nel corso della vicenda, unite a una rara sensibilità umana e a una sincera attenzione per le finalità sociali del nostro Ente”.













