L’Unione del Fossanese, realtà che ingloba i cinque Comuni dei territori di Bene Vagienna, Genola, Lequio Tanaro, Salmour e Sant’Albano Stura, ha portato recentemente a compimento un sopralluogo per verificarne gli esiti degli aiuti messi in atto nella lontana Africa, precisamente a Beindou in Guinea.
Dal 16 al 25 gennaio scorsi, infatti, in seguito al progetto “Di Bene in Beindou”, finanziato dal Comune di Bene Vagienna e gestito dall’associazione A Proposito di Altri Mondi ETS/ONG del direttore Christian Foti, l’Unione è stata parte attiva delle varie operazioni a sostegno delle comunità.
A raccontarci l’esperienza diretta, dopo il viaggio in Guinea, Alberto Galleano, consigliere comunale di Salmour e rappresentante della stessa Unione.
Per lui, per raggiungere l’Africa erano previsti due scali aerei e una lunga serie di ore attraverso i voli Milano – Casablanca e Casablanca – Conakry (capitale della Guinea). Galleano è poi giunto nel villaggio di Beindou, come ha raccontato, attraverso “16 ore di viaggio in fuoristrada, percorrendo 130 km di strada sterrata e con 30°- 35° di temperatura di stagione. Nelle foreste non vi era acqua potabile, le condizioni igieniche e sanitarie erano estreme e i veri valori comunitari erano la semplicità e la gioia per l’essenziale, soprattutto i sorrisi contagiosi dei bambini”.

“Grazie all’associazione Apdam Bene Vagienna, l’Unione ha deciso di sposare una serie di progetti con l’associazione Apdam, attiva da vent’anni sui vari territori che ne richiedono l’intervento. – ha proseguito Galleano - Quello che ci ha coinvolto direttamente in Guinea, stato africano collocato geograficamente sotto il Marocco, è un progetto nei villaggi di Beindou che riguarda l’aiuto delle popolazioni locali nella coltivazione del riso e nel realizzare piccoli orti. In questo caso sono stato sul posto per valutare lo stato d’arte e la bontà di questi lavori, volti soprattutto a sviluppare le conoscenze e i mestieri nelle comunità maschili e femminili”.
E ancora: “Sempre il progetto in Guinea prevedeva una serie di step incrementali. Il primo era di trasmettere alle comunità delle precise informazioni da apprendere sulle tecniche di coltivazione, grazie all’aiuto di tecnici specializzati sul posto e allo stesso tempo, di far arrivare la popolazione a una certa indipendenza. Il secondo step riguardava invece il setaccio del riso dagli scarti del terreno. Prima avveniva manualmente e con strumenti rudimentali, ora attraverso un mezzo automatizzato a gasolio. Infine, come terzo step, lo spostamento di sacchi di riso, che prima avveniva trasportando quantità fino a 50 chilogrammi di peso e per 15 chilometri di tragitto a piedi. Ora, finalmente, per le operazioni la popolazione può utilizzare una motoretta con un cassonetto. Posso constatare ampiamente che i risultati dei miglioramenti sono stati evidenti. Abbiamo verificato quindi sul posto come queste popolazioni recepiscano le informazioni e abbiano fatto notevoli passi in avanti in termini di produzione. Ad esempio da 3-4 sacchi di riso ora riescono a produrne senza problemi 10-15 sacchi, velocizzandone procedimenti e spostamenti.

In Guinea si è anche svolto un momento istituzionale nella capitale della Guinea Conakry (nella quale vivono 2 milioni di abitanti) con l’ambasciata italiana locale, alla presenza di Tarek Chazli, che segue da un anno i vari progetti di cooperazione.
“Io rappresentavo la delegazione di Salmour e Bene Vagienna insieme a Veronica Giachino e Valeria Telesca. L’appuntamento è stato occasione per incontrare non solo l’ambasciatore, ma anche il sindaco di Beindou e varie autorità. In questa circostanza, in rappresentanza dell’Unione del Fossanese, abbiamo anche donato alla popolazione il biscotto tipico genolese della Quaquara e i vari prodotti dei nostri cinque paesi, poi ancora un gagliardetto di Bene Vagienna e il libro ‘Storia di Salmour’, scritto da Gianni Menardi”.
Il Circolo dei Lettori di Torino ha inoltre finanziato qui in Guinea un altro progetto parallelo relativo alla cultura, sempre realizzato dall'associazione A Proposito di Altri Mondi ETS/ONG. E' stata infatti allestita una biblioteca locale, con una fornitura in valigia di una cinquantina di libri in francese, affidata per la consegna simbolica ad Alberto Galleano.














