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Attualità | 07 febbraio 2026, 13:13

La Giornata della Memoria a Verzuolo diventa lezione di storia e coscienza civile

All’Itis Rivoira incontro promosso dal Comune con l’Anpi Verzuolo-Valle Varaita: il docu-film "Dove danzeremo domani?" e l’intervento di Gigi Garelli per riflettere su Shoah, scelte individuali e solidarietà

L'incontro all'Itis Rivoira di Verzuolo, prima della proiezione del docu-film "Dove danzeremo domani?"

L'incontro all'Itis Rivoira di Verzuolo, prima della proiezione del docu-film "Dove danzeremo domani?"

L’Amministrazione comunale di Verzuolo, in occasione della Giornata della Memoria, ha promosso un incontro di approfondimento storico e riflessione rivolta alle classi prime della scuola secondaria di secondo grado, realizzata in collaborazione con l’Anpi (Associazione nazionale partigiani) di Verzuolo-Valle Varaita.

L’iniziativa, coordinata dall’Assessorato all’Istruzione, si è svolta martedì 3 febbraio all’Itis Rivoira facente parte dell’‘Istituto superiore ‘Denina’.

Gli studenti hanno assistito alla visione del docu-film ‘Dove danzeremo domani?’ di Rai Teche, cui sono seguiti momenti di riflessione e commemorazione.

L’incontro è stato tenuto dal direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo, Gigi Garelli, ed è stato aperto dal vicesindaco di Verzuolo Mattia Quaglia.

Nel documentario è stata raccontata una storia vera ambientata tra il 1942 e il 1943, quando numerosi ebrei trovarono rifugio nelle Alpi francesi, in una zona allora controllata dall’esercito italiano.

In particolare, si è ricostruita la vita nel villaggio di Saint-Martin-Vésubie, dove si era formata una comunità che cercava di mantenere una parvenza di normalità nonostante la guerra.

Attraverso la vicenda di Rima e dell’ufficiale italiano Federico Strobino, il film mette in luce il valore delle scelte individuali, della solidarietà e dell’aiuto reciproco.

La visione del documentario – spiegano i professori dell’Itis - è stata collegata a un approfondimento storico sui campi di concentramento in Italia, con un focus particolare sul campo di Borgo San Dalmazzo”.

Il confronto tra il racconto cinematografico e la spiegazione storica ha permesso agli studenti di comprendere come la Shoah abbia coinvolto anche luoghi geograficamente vicini e persone comuni. Accanto alla violenza e alla persecuzione, sono emersi esempi di coraggio e solidarietà, incarnati da chi scelse di aiutare e nascondere gli ebrei, contribuendo a salvare molte vite.

L’iniziativa promossa dall’Assessorato ha rappresentato un’importante occasione educativa, offrendo agli studenti strumenti di conoscenza e riflessione e ribadendo come la memoria storica sia fondamentale per riconoscere il valore della dignità umana, della responsabilità personale e della scelta consapevole”.

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