“Un principio semplice e meritevole: dovremmo dare la possibilità ai proprietari di animali d’affezione di scegliere se collocare le ceneri dei propri animali nel medesimo loculo del proprietario o di altre persone defunte indicate dallo stesso, perché il legame in vita possa proseguire e trovare riconoscimento con dignità anche nella morte”.
Questa proposta è giunta ad Alba su iniziativa, alcuni mesi fa, del consigliere Emanuele Bolla. Ieri, mercoledì 18 febbraio, durante la riunione della I Commissione consiliare, Bolla ha ringraziato gli uffici e l’assessore ai Servizi demografici e cimiteriali, Davide Tibaldi, per il lavoro preliminare svolto di concerto, a testimonianza di quanto la sensibilità al tema sia diffusa e prescinda qualunque schieramento politico o indirizzo.
Un tema delicato, che tocca corde intime. Per molti cittadini cani e gatti non sono semplici animali domestici, ma membri a tutti gli effetti della famiglia. E proprio da questa consapevolezza nasce la proposta di adeguare il Regolamento. Neive e altri Comuni d’Italia hanno già implementato questa possibilità, con le opportune integrazioni al Regolamento di polizia mortuaria per la definizione degli oneri di tumulazione – che restano a carico dei cittadini – e per il rispetto della normativa regionale in materia, delle norme igienico-sanitarie e delle consuetudini cimiteriali, tra cui l’obbligo per le ceneri di riposare in teca separata, previa cremazione certificata e tracciata.
La proposta, ha chiarito Bolla, è nata sotto forma di mozione, ma è aperta a modifiche formali e anche sostanziali, qualora la sensibilità fosse condivisa.
Almeno in Commissione, è emerso con chiarezza un interesse trasversale a sviluppare una soluzione collettiva. L’assessore Tibaldi ha confermato la soddisfazione verso il lavoro preliminare svolto e la disponibilità della Giunta a lavorare su un percorso condiviso: “Gli animali d’affezione rientrano nel novero dei familiari e hanno un ruolo fondamentale nella vita di molte persone. È giusto considerare anche cosa accade dopo il loro trapasso”.
Ad Alba, il percorso è appena iniziato. Al di là degli aspetti giuridici, resta il significato umano dell’iniziativa: riconoscere che il legame con un animale da compagnia può rappresentare una relazione profondissima, fatta di affetto, cura quotidiana e reciproca compagnia. Offrire la possibilità di non separarsi neppure simbolicamente è, per molti, un gesto di rispetto verso quella parte silenziosa ma essenziale della propria vita.







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