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Farinél | 22 febbraio 2026, 12:21

FARINÉL / Con Mario e Marita Alba perde un po’ della sua anima più sincera

Si sono spenti a poche ore di distanza il barbiere del centro storico di Alba e la storica presidente del Borgo del Fumo

Marita Marolo e Mario Mascia: grande il cordoglio per la scomparsa di due figure molto presenti in città

Marita Marolo e Mario Mascia: grande il cordoglio per la scomparsa di due figure molto presenti in città

Chissà se si conoscevano Mario e Marita. Il destino ha voluto che ci lasciassero a poche ore di distanza uno dall’altra venerdì 20 febbraio.

Domani, lunedì, 23 febbraio sarà la data dei funerali di entrambi, il giorno in cui, a distanza di una settimana dai funerali di Maria Franca Ferrero, Alba saluterà la dipartita di altre due persone che a modo loro hanno saputo scrivere qualche bella pagina della storia minore di questa città.

Storia che poi tanto minore non è, perché pur non finendo sui libri o negli annali è la storia degli uomini e delle donne che hanno contribuito a rendere migliore il luogo in cui vivevano e in cui noi viviamo.

Mario Mascia era il barbiere di San Domenico. Entrare nella sua bottega era come fare un tuffo nel passato, in un mondo che non c’è più. Era un po’ come tornare a casa dopo tanto tempo sapendo che lui ti avrebbe accolto con un sorriso e con tanta cordialità.

Era arrivato da Francavilla Fontana, dove era nato nel 1943, con la classica valigia di cartone, ma con un mestiere in mano, un’arte che avrebbe donato a migliaia di albesi diventati clienti e amici.

In poco tempo la sua suggestiva bottega era diventata un punto di ritrovo dove incontrarsi e parlare di tutto, a partire dal calcio, prima che un negozio.

Nonostante la malattia, Mario ha lavorato fino a quando il corpo glielo aveva consentito, la sua era una presenza rassicurante, ancora fino a poche settimane fa, sulla panchina di fronte alla sua bottega.

Ora speriamo che un giovane possa pensare di proseguire nell’attività di Mario, sarebbe fare un torto a tutta la comunità perdere la sua bottega.

Chi mi conosce lo sa, ho un debole per le persone curiose, perché ritengo che la curiosità sia una grande forma di intelligenza e Mario era una persona curiosa con una grande vivacità dell’intelletto.

Una persona che mancherà a tutti ad Alba, come mancherà Marita Marolo.

Marita, con i suoi 93 anni portati con grande fierezza era la presidente più longeva tra tutti i presidenti dei borghi. Aveva dedicato gran parte della sua vita ai colori oro e rosso del borgo del Fumo, il borgo della periferia albese, quello dei corsi Piave ed Europa, che io vivo ogni giorno lavorando a Radio Alba.

Marita era una presenza fissa della nostra emittente, una donnina minuta che era in grado di dispensare sorrisi e serenità.

Mai ho sentito Marita parlare male di qualcuno o fare una polemica, aveva sempre quell’atteggiamento battagliero, ma estremamente sportivo e propositivo che abbiamo visto ben rappresentato in questi giorni di Olimpiadi invernali.

Mancheranno tanto Mario e Marita a questa città: uno era una presenza fissa del centro storico, di quell’area che rimane una delle poche zone ancora non contaminate da multinazionali e catene, di fronte alla chiesa di San Domenico con il Caffè teatro, un’osteria, piccole botteghe, il Liceo Classico, il Teatro Sociale.

L’altra era l’animatrice di corso Piave e corso Europa, una presenza rassicurante e allegra. Con loro se ne va un po’ dell’anima più sincera di questa città.

Marcello Pasquero

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