Una settimana vissuta a passo spedito, tra l’orgoglio sportivo, la pianificazione del futuro educativo e la profonda vicinanza alle fragilità umane. L’assessore regionale Marco Gallo ha attraversato gli ultimi sette giorni mettendo al centro del suo impegno i pilastri della comunità cuneese: i giovani, le infrastrutture e il supporto sociale.
L’orgoglio di Borgo: il bronzo di Martino Carollo
Il fine settimana si è aperto all'insegna del tricolore e dell'emozione a Borgo San Dalmazzo. Gallo ha voluto essere presente per accogliere, insieme a una folla festante, Martino Carollo, rientrato trionfante dalle Olimpiadi invernali con una splendida medaglia di bronzo al collo. "Un esempio di dedizione e talento che rende orgogliosa non solo Borgo, ma l'intero Piemonte," ha dichiarato l’assessore. "Martino è la prova che con il sacrificio e il sostegno delle nostre società sportive, i nostri giovani possono scalare le vette del mondo". Un momento che ha ribadito l'importanza degli investimenti regionali negli sport invernali e nelle eccellenze del territorio.
Busca guarda al futuro: il nuovo polo scolastico
Non poteva mancare una tappa nella "sua" Busca, dove Gallo ha visitato il cantiere del nuovo polo scolastico (foto sotto). Un’opera che l’assessore ha seguito fin dalla genesi e che sta prendendo forma come uno dei centri educativi più all'avanguardia della provincia. Durante il sopralluogo, Gallo ha sottolineato come la sicurezza degli edifici scolastici e la creazione di spazi moderni per l'apprendimento siano priorità assolute: "Vedere le mura che crescono significa vedere il futuro dei nostri figli che prende corpo. Una scuola moderna è il miglior investimento che una comunità possa fare".

La "Stanza del Silenzio": un abbraccio all’Hospice
Il momento più intimo e carico di significato della settimana è stato però l’inaugurazione della “Stanza del Silenzio” presso l’Hospice di Busca. Un progetto fortemente voluto e sostenuto dall’associazione "La Cura nello Sguardo". Gallo, visibilmente commosso, ha partecipato al taglio del nastro di questo spazio dedicato al raccoglimento, alla preghiera e alla riflessione per i pazienti e i loro familiari. "Ci sono momenti in cui la politica deve lasciare spazio all'umanità," ha commentato l'assessore. "Questa stanza non è solo un luogo fisico, ma un presidio di dignità e di rispetto nel momento del dolore. Grazie ai volontari che, con costanza, rendono la nostra sanità più vicina al cuore delle persone".
















