A Cuneo, attorno alle 6 di questa mattina, in piazza Europa sono iniziate le manovre per l'abbattimento dei cedri.
L'area è stata cintata e sono arrivati i primi mezzi.

Ma sono anche arrivati i primi manifestanti, perché sono centinaia i cuneesi che si oppongono all'abbattimento dei dieci cedri presenti in piazza.
Gli alberi non fanno parte del progetto di resyling della piazza e nei giorni scorsi è stata affidfata ad una ditta di Robilante la fase che ne prevede la rimozione.
Stanno quindi prendendo il via le operazioni propedeutiche, che dureranno qualche giorno.
Ma i cittadini sono pronti a presidiare. Sono state quasi 500 le firme raccolte ieri, in appena un paio d'ore, per esprimere contrarietà a questa scelta dell'amministrazione di non fare un passo indietro rispetto ad una scelta che coinvolge tantissimi cittadini e che vede compatta tutta l'opposizione consiliare, granitica per il no.
Tutti d'accordo sul rimettere mano alla piazza, ma l'affaire cedri dell'Atlante si sta rivelando una delle pagine più controverse della storia amministrativa di Cuneo.
Nessuno ricorda uno scontro di questa portata in città. E stasera, benché il tema non sia all'ordine del giorno in consiglio comunale, saranno tanti i cittadini che arriveranno in Municipio per far sentire la propria voce.
Ricordiamo che è stato depositato il ricorso al provvedimento del Consiglio di Stato: una sospensiva cautelare d’urgenza con richiesta inibitoria per fermare i lavori, a firma dell’avvocato torinese Virginia Cuffaro. La pronuncia è attesa per il 5 marzo.
Ma il Comune non ha nessuna intenzione di aspettare. L'abbattimento dei cedri potrebbe iniziare già nel corso delle prossime ore.















