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Attualità | 22 febbraio 2026, 16:55

Cuneo, centinaia di persone scese in piazza Europa per dire "no" all’abbattimento dei cedri [FOTO E VIDEO]

Dopo il no del Tar, depositata al Consiglio di Stato una sospensiva cautelare d’urgenza. L’abbattimento dei dieci alberi potrebbe essere programmato tra lunedì e giovedì, mentre la città si mobilita in attesa della decisione del 5 marzo

Presidio in piazza mentre si riapre la partita giudiziaria, alla vigilia dell’annunciato abbattimento dei dieci cedri di piazza Europa

Presidio in piazza mentre si riapre la partita giudiziaria, alla vigilia dell’annunciato abbattimento dei dieci cedri di piazza Europa

Trecento firme raccolte e ancor più persone, mentre scriviamo, che stanno affollando piazza Europa in risposta alla chiamata alla mobilitazione lanciata dai comitati e associazioni contrarie all’abbattimento dei cedri. Il ritrovo è in corso dalle 15 di oggi, domenica 22 gennaio, e fa seguito a quello col quale, venerdì mattina, le organizzazioni contrarie al progetto di riqualificazione della piazza promosso dal Comune intendono opporsi all’abbattimento dell’alberata. Un intervento che proprio il Municipio ha programmato a partire da domani, lunedì 23, appaltandone l’opera a una ditta locale. Una presenza che proseguirà in serata e nella notte con un presidio permanente a staffetta, organizzato sulla base di turni di un paio d'ore

IL NUOVO RICORSO

Alla vigilia dell’annunciato abbattimento la partita giudiziaria si riapre ancora una volta. Dopo la sentenza del Tar Piemonte che circa un mese fa aveva dichiarato inammissibile il ricorso delle associazioni contrarie al progetto di riqualificazione, è stato depositato il ricorso al provvedimento del Consiglio di Stato: una sospensiva cautelare d’urgenza con richiesta inibitoria per fermare i lavori che porta la firma dell’avvocato torinese Virginia Cuffaro. La pronuncia è attesa per il 5 marzo

A darne notizia sono le associazioni “Di Piazza in Piazza” e “Comitato SOS Cedri”, che hanno conferito mandato all’avvocata. Il deposito è avvenuto venerdì 20 febbraio e per le prossime ore si attendono eventuali sviluppi, mentre in piazza comparsi i cartelli di divieto di sosta (dalla mezzanotte), preludio all’apertura del cantiere.  

Secondo quanto si apprende, l’abbattimento dei dieci cedri potrebbe essere programmato nei primi giorni della settimana, in una finestra compresa indicativamente tra domani, lunedì 23, e giovedì 26, anche se al momento non risultano comunicazioni ufficiali sulle tempistiche operative.

IL VERDETTO DEL TAR

Solo poche settimane fa il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte aveva respinto il ricorso delle associazioni, ritenendo corretto l’iter seguito dal Comune. Secondo i giudici amministrativi le contestazioni avrebbero infatti dovuto essere rivolte al progetto di fattibilità tecnico-economica approvato nell’agosto 2024, e non al successivo progetto esecutivo deliberato nel marzo scorso. In quel primo livello progettuale – aveva chiarito il Tar – erano già state infatti definite le scelte fondamentali. Tra queste, la riorganizzazione del verde e la destinazione dei cedri.

Una pronuncia che la sindaca Patrizia Manassero aveva accolto come “conferma della correttezza dell’agire dell’Amministrazione”, parlando di trasparenza e tutela del bene comune.

UN NUOVO FRONTE

Ma il nuovo fronte si apre su un piano diverso. L’avvocata Cuffaro aveva già tentato la strada del giudice ordinario nel 2025, rivolgendosi al Tribunale Civile di Cuneo per sostenere la violazione di un diritto soggettivo: quello alla salute dei cittadini, richiamando l’articolo 32 della Costituzione e la funzione ecosistemica degli alberi. In quella sede era stata sollevata una questione di giurisdizione proponendo un ricorso cautelare d’urgenza volto a richiedere la sospensione inibitoria. Il giudice civile aveva sostanzialmente risposto che la sede idonea per la risoluzione della questione sarebbe stata quella amministrativa e non quella ordinaria, appunto.

Ora la questione, dopo il no del Tar, passa in secondo grado davanti al Consiglio di Stato con una nuova richiesta cautelare urgente che mira a sospendere l’abbattimento imminente. Al centro dell’iniziativa non c’è la riqualificazione in sé, ma, come ribadiscono i comitati, “le modalità di esecuzione del progetto”, ritenute lesive del diritto a vivere in un ambiente salubre.

Secondo la tesi sostenuta negli atti precedenti, i dieci cedri, presenti in piazza da oltre settant’anni,  svolgerebbero una funzione di mitigazione climatica, ombreggiatura e assorbimento di CO₂ e polveri sottili. Un'azione che non sarebbe compensata, almeno nel breve periodo, dalla piantumazione prevista di nuove essenze. “Sebbene il progetto di riqualificazione preveda la sostituzione dei dieci cedri con 48 piante caducifoglie - aveva commentato in sede di giudizio ordinario la legale -, questo non risolverebbe il problema, poiché il danno alla salute dei cittadini, non sarebbe sanato nemmeno in un lungo periodo di 10 anni”.

PRONUNCIAMENTO IN EXTREMIS

Intanto l’Amministrazione ha accelerato con le determine di affidamento e l’organizzazione del cantiere. Le associazioni, nella nota da loro diffusa, affermano: “Se l’Amministrazione comunale si ritiene nel giusto, proceda pure con l’inizio dei lavori”.

Resta ora da capire se il Consiglio di Stato interverrà in extremis con un provvedimento cautelare o se, già nelle prossime ore, le motoseghe entreranno in azione, chiudendo, ameno sul piano materiale, una vicenda che da anni divide la città.

LA PROTESTA IN PIAZZA [VIDEO]

CharB.

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