Il Comune di Cherasco rientra tra le 14 eccellenze della provincia di Cuneo che hanno scelto di aderire con una manifestazione d’interesse a “Green Up”, l’innovativo progetto di ricerca applicata ideato dalla Fondazione Agrion in collaborazione con la Regione Piemonte, Anci e Legambiente.
L’iniziativa, presentata ufficialmente presso il Grattacielo della Regione a Torino il 23 febbraio, punta a trasformare la gestione del verde urbano da semplice costo manutentivo a vero e proprio investimento strategico in ottica ESG (ambientale, sociale e di governance).
Il progetto, della durata di due anni, si articolerà in cinque fasi operative tra cui il monitoraggio dello stato di salute delle piante esistenti e la rinaturalizzazione laddove necessario con nuove piantumazioni. Per la città, questo significa mappare con precisione lo stato del proprio patrimonio naturale e definire interventi di riforestazione urbana basati su dati scientifici e obiettivi realistici. L'obiettivo è duplice: migliorare il decoro della città e combattere attivamente il cambiamento climatico e l'inquinamento da polveri sottili.
«Lo scopo dell’Amministrazione é la creazione di una collaborazione attiva con la Fondazione Agrion - dichiara Agnese Dogliani, assessore all’Agricoltura, presente al convegno - perché crediamo possa essere un’opportunità concreta a nuovi progetti come la salvaguardia del Viale Napoleonico e la valorizzazione delle aree verdi cittadine. La gestione del verde della nostra città richiede competenze scientifiche e una programmazione che non può e non deve essere lasciata all’improvvisazione».
«L’adesione del Comune di Cherasco al progetto “Green Up” rappresenta una scelta strategica e lungimirante per il futuro della nostra comunità. – dice il sindaco Claudio Bogetti - Investire sul nostro patrimonio arboreo significa investire nella qualità della vita dei cittadini, nella salute pubblica e nella capacità del territorio di affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico. Il nostro obiettivo è chiaro: fare di Cherasco un modello di sostenibilità e buona governance ambientale, dove il verde non sia più considerato un costo, ma una risorsa fondamentale per la crescita e l’identità della città».














