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Eventi | 28 febbraio 2026, 12:37

Green Days Festival 2026: lo apre la performance di “Lady Be”, artista di spicco dell'arte contemporanea italiana

Domani, domenica 1 marzo, al Magda Olivero di Saluzzo, la live performance dell'artista con materiali di scarto e l'inaugurazione della mostra. La rassegna vuole far riflettere collettivamente sul trilemma della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica

Letizia “Lady Be” Lanzarotti domenica 1 marzo a Saluzzo al Teatro Magda Olivero apre il Green Days Festival

Letizia “Lady Be” Lanzarotti domenica 1 marzo a Saluzzo al Teatro Magda Olivero apre il Green Days Festival

Domani, domenica 1 marzo alle 16, inizia ufficialmente al Teatro Magda Olivero di Saluzzo ( in via palazzo di cottà 15) la quarta edizione del “Green Days Festival” targato Ratatoj APS.

Ad inaugurare un mese di eventi  della rassegna che dal 2023 ha come obiettivo: riflettere insieme sulla sostenibilità, sul trilemma della sostenibilità — ambientale, sociale ed economica — attraverso i linguaggi della musica, del cinema, del teatro e dell’arte e iniziative di sensibilizzazione, in un percorso di crescita collettiva, sarà l’artista Letizia “Lady Be” Lanzarotti, esponente di spicco dell’arte contemporanea italiana.

Alle 16 il palcoscenico saluzzese ospiterà una live performance dell’artista, che realizzerà dal vivo un’opera dedicata ai temi dellasostenibilità, trasformando la creazione artistica in un momento di partecipazione collettiva.

Alle 18.30 si terrà l’inaugurazione ufficiale della mostra nel foyer del teatro.

Attraverso la tecnica del mosaico contemporaneo, Lady Be trasforma materiali di scarto come tappi, bottiglie e vecchi giocattoli in ritratti pop vibranti e immagini iconiche, restituendo valore a ciò che è considerato rifiuto. Attraverso una forte attenzione alla sostenibilità, al colore e all’identità culturale, le opere di Lady Be esplorano il valore dei materiali, della memoria e della trasformazione.

Lady Be è un’artista visiva italiana nata a Rho (Milano). Vive e lavora in Italia, dove sviluppa la sua ricerca artistica e la sua pratica in studio.

Dalle gallerie e dagli spazi pubblici in diversi continenti, ai racconti nei media internazionali e a una vivace community sui social, la sua arte crea ponti tra culture e stimola conversazioni in tutto il mondo. Il suo percorso artistico è stato un viaggio di trasformazione — non solo di materiali di scarto in ritratti vibranti e ricchi di significato, ma anche nel modo in cui il pubblico a livello globale entra in connessione con il suo lavoro.

Nel corso degli anni, la stampa internazionale ha raccontato la sua storia. Ad oggi, le sue opere originali e uniche hanno trovato casa presso collezionisti privati sia in Italia sia all’estero, ulteriore testimonianza della risonanza duratura e del fascino unico della sua arte.

A proposito della sua produzione artistica, Lady Be racconta: "Ogni opera nasce da un  momento di curiosità — un frammento scartato che accende una nuova domanda. In queste mani, materiali trascurati vengono reinventati come elementi vibranti di narrazione ed emozione. È qui che l’intuizione incontra l’intenzione, dove l’immaginazione guida la creazione. La mia visione è rivelare la bellezza nascosta nell’ordinario, trasformando i resti della vita quotidiana in arte espressiva e significativa.

Qui, l’atto del creare diventa un invito a guardare il mondo con occhi nuovi".

Le sue opere resteranno esposte nel foyer del Cinema Teatro Magda Olivero di Saluzzo per tutto il mese di marzo, offrendo un percorso estetico e riflessivo sul riciclo.

Info: www.greendaysfestival.it

 Il festival che nelle passate tre edizioni ha ospitato concerti, spettacoli, proiezioni e incontri con artisti e protagonisti della scena culturale contemporanea, tra cui Marlene Kuntz, Cristina Donà  e molti altri propone un programma multidisciplinare che mette in dialogo creatività e responsabilità, espressione artistica e pensiero critico. 

Nel calendario degli appuntamenti, lunedì 2 marzo alle 21, sempre al teatro civico e nell'ambito della  stagione "Lunedì Cinema" organizzata da Ratatoj per questa speciale occasione, in collaborazione con Job Film Days: verrà proiettato il film "How to talk to Lydia?" di Rusudan Gaprindashvili (2025).​

Venerdì 6 marzo alle 21, 30  il festival  prosegue con il concerto de Le Feste Antonacci e il loro tour "Uomini, Cani, Gabbiani"

Le Feste Antonacci (Giacomo Lecchi d’Alessandro e Leonardo Rizzi) incarnano una visione della musica come spazio di comunità, condivisione e libertà creativa. Il loro progetto indipendente, nato e cresciuto fuori dai circuiti mainstream, unisce ironia e profondità, leggerezza e pensiero critico sul presente.

VB

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