L'intervento dell'assessore allo Sport del Comune di Bra Francesco Matera in merito alla conferenza stampa congiunta fra Ac Bra e Albese
In merito alla conferenza stampa congiunta avvenuta il 5 marzo 2026 fra Ac Bra e Albese, visto anche il relativo comunicato stampa, intendo precisare quanto segue.
Parto dal dato di fatto che il Sindaco, in primo luogo, e come Amministrazione tutta, siamo stati sempre disponibili a collaborare e ad individuare una soluzione, anche nella ricerca di eventuali investitori, sia pubblici che privati.
Una questione sicuramente complessa che ha portato a sviluppare un progetto da 2.4 milioni di euro, che rispetta a pieno quelli che sono i requisiti richiesti dalla Lega Pro, con cui i nostri uffici sono in contatto. Siamo venuti a conoscenza della conferenza stampa dai giornali online, nonostante, ribadisco, con la società non sia mai mancato il dialogo. Non voglio entrare in merito alla gestione sportiva e alla preannunciata fusione, perché quell’aspetto, come molti altri, compete alla società sportiva che ricordiamo essere una società professionistica.
Si evince dal comunicato che il Comune di Alba è pronto a stanziare la cifra che mancherebbe per ottenere l’omologazione alla serie C per l’impianto intitolato ad Augusto Manzo; cifra che parrebbe decisamente inferiore a quella del progetto “Bravi”. Va ricordato che da parte dell’Amministrazione braidese vi sia un impegno di spesa (oltre ai costi di progettazione) inserito nel Piano Triennale Investimenti di 700mila euro (con mutuo). Per la restante cifra né privati né Enti pubblici superiori al momento sembrano interessati. Ma questo si sapeva. Il Comune non è in grado di farsi carico del totale dell’importo, che ricordiamo, sono soldi dei cittadini e delle cittadine braidesi e soprattutto rischia di non essere sostenibile per il bilancio comunale.
Siamo pronti, grazie all’immenso lavoro dei nostri uffici, a partecipare ai possibili bandi che usciranno quest’anno. Tuttavia questa attesa rende difficile anche la parte sportiva, a cui ripeto, non abbiamo mai dato poca importanza, lavorando con impegno nel cercare possibili soluzioni e contatti. Un’ultima considerazione è legata al nostro territorio e alla storia dell’AC Bra, dei suoi colori, delle famiglie e dei tifosi.
Sono convinto che più di cento anni di storia non possono essere messi da parte. Mi auguro e seguirò di persona l’andamento di questa operazione sportiva affinché non si perda l’identità, la valorizzazione dei nostri giovani calciatori e del settore giovanile e, ultimo, ma non per importanza, l’emozione e la passione del tifo sportivo








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