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Attualità | 09 marzo 2026, 16:40

“Oltre l’8 marzo: disarmare le parole per costruire la pace” linguaggio, dignità e inclusione al Consiglio provinciale Acli a Centallo

Al Circolo Acli M.G. aps un partecipato incontro promosso dalle Acli Cuneesi e dal Coordinamento Donne con la diversity mindset trainer Sambu Buffa, per riflettere sul potere delle parole nella costruzione della parità

“Oltre l’8 marzo: disarmare le parole per costruire la pace” linguaggio, dignità e inclusione al Consiglio provinciale Acli a Centallo

Ottima partecipazione al Consiglio provinciale Acli aperto che si è svolto nel pomeriggio di venerdì 6 marzo presso il Circolo Acli M. G. Centallo aps, in prossimità della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna dell’8 marzo. L’appuntamento, convocato dalla presidenza provinciale delle Acli Cuneesi e organizzato con il contributo del Coordinamento Donne Acli Cuneesi, era dedicato al tema “Oltre l’8 marzo: disarmare le parole per costruire la pace”.

A curare l’iniziativa, in particolare, sono state la consigliera di presidenza Acli Cuneesi Luisa Brignone – anche referente del “Punto informativo della Rete regionale contro le discriminazioni”, coordinata sul territorio cuneese dal “Nodo provinciale contro le discriminazioni” della Città di Cuneo – e la consigliera provinciale e nazionale Acli Antonella Simondi. In apertura, don Alberto Costamagna, oggi a servizio della parrocchia di Centallo, ha richiamato un passaggio di Papa Benedetto XVI nella “Caritas in veritate” sul lavoro come espressione della dignità essenziale di ogni uomo e di ogni donna, sottolineando come l’essere figli di Dio garantisca a ciascuno questa dignità.​

Dopo il saluto e l’augurio a tutte le donne da parte del presidente provinciale delle Acli Cuneesi Elio Lingua, la consigliera Brignone ha introdotto il cuore dell’incontro: “andare oltre la celebrazione, per trasformare la ricorrenza in uno spazio di costruzione concreta del futuro”. Da qui il focus sul linguaggio e sul suo ruolo nella costruzione della parità, in dialogo con Sambu Buffa, designer di cambiamento e diversity mindset trainer, invitata a guidare la riflessione.

“La parità non passa solo dalle leggi o dalle grandi decisioni, ma anche dalle parole che scegliamo ogni giorno”, ha ricordato Brignone. Buffa ha proposto strumenti concreti ed esercizi interattivi per aiutare i partecipanti a riconoscere stereotipi e pregiudizi che spesso nascono in modo inconsapevole, dalla mancata elaborazione critica delle informazioni che il quotidiano ci restituisce, mostrando quanto sia facile essere giudicanti, anche solo con un’espressione o uno sguardo.

L’obiettivo, emerso con chiarezza nel confronto, è imparare a costruire ambienti realmente accoglienti, in cui le persone non si sentano escluse, né nella vita sociale quotidiana né nei contesti di lavoro. Al termine dell’incontro, Buffa ha presentato brevemente il suo libro “Cambia mentalità in chiave di diversity, equity e inclusion, nella tua attività”, sottolineando come il cambiamento del linguaggio richieda prima di tutto un cambiamento di mentalità, perché le parole diventino davvero strumento di pace e motore di un cambiamento reale, collettivo e quotidiano

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