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Politica | 19 marzo 2026, 18:36

Cuneo ripensa il traffico: via all'aggiornamento del piano urbano tra polemiche e sfide sulla mobilità

In Commissione la relazione della società Meta, incaricata dello studio e della redazione del relativo documento. Un lavoro aperto ad amministratori, cittadini, comitati di quartiere, associazioni di categoria e tutti i portatori di interesse. Obiettivo: meno auto, più sicurezza e spazio a pedoni e ciclisti

Immagine di repertorio

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Aggiornamento del piano generale del traffico urbano (PGTU): la discussione ieri, mercoledì 18 marzo, in V e VI Commissione consiliari unite.

La città inizia a ripensare quali strategie e interventi attivare per alleggerire la pressione delle auto sulla rete viaria.

Gli assessori Clerico e Pellegrino hanno aperto i lavori sottolineando che il PGTU “non è solo un obbligo di legge, ma uno strumento strategico per cambiare il volto della città, per migliorare la sicurezza stradale per tutti gli utenti, dalle auto, al pedone, al ciclista”.

Si tratta di un lavoro sinergico tra amministratori e cittadini a cui sarà aperta una forma partecipativa.

La visione è dunque quella di far evolvere la città “da 'autocentrica' - spiegano - a una che valorizza pedoni, ciclisti e sicurezza stradale con interventi di moderazione del traffico più o meno importanti in base alla tipologia della strada, con controlli sulla velocità e sulla gestione della sosta, individuando dov'è possibile migliorare la ciclabilità”. Il PGTU sarà il risultato di un lavoro integrato in cui si coordinerà con il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) ma non prenderà in considerazione la logistica urbana delle merci, su cui il Comune di Cuneo insieme alla città di Chambery ha aderito a un progetto appositamente dedicato transfrontaliero Alcotra, già finanziato e di cui è arrivata conferma la settimana scorsa.

Un lavoro sviluppato su diverse fasi di cui la prima già in corso che è quella dell'individuazione dei punti principali delle criticità che si andranno ad affrontare. Una seconda fase sarà di definizione della rete di mobilità generale e si effettueranno rilievi per definire il traffico. Una terza fase dove verrà definito un documento di sintesi e una quarta in cui verrà redatto il documento del PGTU, che verrà adottato dalla Giunta e pubblicato. Al documento sarà possibile avanzare delle osservazione che una volta controdedotte porteranno a modifiche del documento fino alla sua versione finale, che sarà approvata dal Consiglio Comunale. Per ogni fase è previsto un passaggio pubblico per un totale di 10 momenti di discussione pubblica o in commissione consiliare, o con i comitati di quartiere, o con le associazioni di categoria o con portatoti di interesse. L'appalto ha la durata di 18 mesi.


Presentazione Tecnica (Società Meta)


Gli ingegneri della società Meta, incaricata di redigere il documento del PGTU e quindi di condurre lo studio insieme ai partner olandesi di Loenderslot, hanno illustrato il metodo di lavoro suddiviso in quattro fasi:
Fase 1 (Attuale): Ascolto del territorio e individuazione dei temi dello studio. Contestualmente a breve inizierà il processo di VAS (Valutazione Ambientale Strategica).
Fase 2 (Analisi): Lunga fase conoscitiva. Rilievi dei flussi di traffico (previsti per metà aprile 2026), analisi della sosta e della ciclabilità. Una volta individuati i problemi vengono sistematizzati tecnicamente.
Fase 3 (Strategie): Definizione delle linee guida e confronto con i cittadini.
Fase 4 (Interventi): Redazione del piano finale e degli schemi progettuali per le intersezioni critiche.


Punti critici e aree di intervento


Da una prima analisi svolta dagli uffici dei due assessorati coinvolti sono state già identificate diverse criticità condivise dalla società Meta che ha suddiviso in macroaree i punti su cui il piano dovrà intervenire.

Frazioni:
Miglioramento della sicurezza e gestione della velocità a Ronchi, sulla Provinciale 197 via del Passatore che collega Cerialdo a San Pietro del Gallo, ma sono stati rilevati critici anche i due semafori di San Rocco Castagnaretta, il semaforo dell'incrocio di viale degli Angeli con corso Brunet e via Bersezio, il semaforo e gli attraversamenti pedonali della Bovesana, il semaforo di via Baudina e corso Nizza

Scuole
Gestione dell'impatto del nuovo polo scolastico di corso De Gasperi, che porterà un aumento significativo di studenti e di traffico. Per il polo universitario si rileva una forte dipendenza dall'auto con una conseguente vasta occupazione degli stalli, su cui condividerà il ragionamento sulla sosta.

Sosta e Centro
Analisi della sosta blu, dove viene rilevata una pressione maggiore intorno alle aree Ztl e riqualificazione degli assi strategici del centro storico per ridurre le auto.

Ciclabilità
Risoluzione delle discontinuità della rete ciclabile (circa 17 km esistenti) e promozione del Bike to Work.

Il PGTU porterà con sè il regolamento viario, documento specifico in dotazione agli uffici tecnici e gestirà effettivamente la gerarchia della rete a cui si adegueranno gli interventi.


Cronoprogramma e Costi


Il percorso durerà circa 18 mesi. Entro maggio 2026 sarà pronto il quadro analitico; la fase delle strategie sarà discussa nell'estate, per arrivare all'adozione del piano in autunno.

L'incarico professionale ammonta a 65.700 € + IVA, inclusa la Valutazione Ambientale Strategica (VAS).


Il dibattito consiliare


Il dibattito tra i consiglieri non ha rispermiato polemiche:

I consiglieri Garavagno (Pd), Lauria, Sturlese (Cuneo per i Bene Comuni), Bongiovanni (Cuneo Mia) hanno espresso preoccupazione per il peggioramento del traffico, la pericolosità di alcune piste ciclabili esistenti, come in corso Nizza nei pressi del bar Corso con l'attraversamento pedonale e l'impatto dei nuovi supermercati e del biodigestore di Borgo San Dalmazzo che porterà circa dai 4 ai 5 mezzi in più sul tratto nord della città ricadendo su San Rocco Castagnaretta e sull'asse rettore di corso Francia, nonché sul parallelo corso Monviso. Perplessità sono state espresse anche circa la partecipazione pubblica in vista dell'estate e delle vacanze, dove i tempi rischiano di essere risicati. Anche il futuro nuovo ospedale e la sua ubicazione a Confreria è stato riportato all'attenzione per opportuna considerazione nelle analisi. L'invito è stato inoltre di porre una maggiore considerazione al trasporto pubblico locale, da potenziare maggiormente per alleggerire proprio lo stesso traffico, oggetto di discussione, e avere una revisione biennale. Sollevata poi la mancata estensione al concentrico, come da piano regolatore, delle zone 30 Km/h.
 

Più possibilista la posizione del consigliere Civallero (Forza Italia) che, in attesa di conoscere il progetto definitivo su cui potrà esprimersi nel merito, allo stato della presentazione è fiducioso. 

Le consigliere D'Ulisse (Cuneo Solidale Democratica) e Carli (Pd) hanno sottolineato che non si parte da "anno zero", ma si tratta dell'inizio di un nuovo percorso che tiene conto dell'evoluzione della mobilità sulla città su cui tanto anche in termini di sostenibilità è stato fatto, pur riconoscendo la necessità di migliorare i tempi di percorrenza e la sicurezza dei pedoni su corso Monviso.

Sara Aschero

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