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Attualità | 30 marzo 2026, 17:02

Vernante, le ciminiere dell'ex Vetreria tornano a splendere: l'arte di Patrick Tuttofuoco per la rinascita del territorio

L'intervento curato da Art.ur e Andrea Lerda, con il progetto strutturale di Cremaschi Associati, segna l'avvio della riqualificazione dell'area industriale grazie al sostegno di Fondazione Crc e del programma Alcotra Vermenagna Roya III

Vernante, le ciminiere dell'ex Vetreria tornano a splendere: l'arte di Patrick Tuttofuoco per la rinascita del territorio

Le storiche ciminiere dell'ex vetreria di Vernante, silenziose custodi della memoria industriale della Valle Vermenagna, si preparano a diventare un'icona della contemporaneità. Grazie a un'articolata operazione di messa in sicurezza strutturale e alla successiva valorizzazione artistica, il sito non sarà più il simbolo di un abbandono decennale, ma un dispositivo di relazione e di futuro.

Costruita alla fine degli anni '40, la vetreria ha rappresentato per decenni il cuore pulsante dell'economia locale. Dopo anni di degrado, l'attuale amministrazione ha avviato un piano di recupero che parte dalla salvaguardia delle due ciminiere, alte rispettivamente 69 e 54 metri, segni inconfondibili del paesaggio.

L'iniziativa nasce dalla sinergia tra l'Amministrazione Comunale, la Fondazione CRC e il progetto europeo transfrontaliero ALCOTRA Vermenagna Roya III, promosso da Borgo San Dalmazzo. La cura scientifica dell'intervento è affidata all'associazione Art.ur e al curatore Andrea Lerda, che hanno individuato in Patrick Tuttofuoco l'artista ideale per tradurre in forme visive la complessità di questo luogo di confine.

I lavori, realizzati con il contributo di Fondazione CRC, prevedono una profonda rigenerazione delle superfici delle ciminiere attraverso la scarifica esterna, il rinforzo strutturale tramite cerchiature e cuciture con nastri fibrorinforzati, la messa in sicurezza delle fessurazioni sommitali e il ripristino estetico delle storiche scale in acciaio. Una rasatura cementizia finale permetterà infine di restituire omogeneità alle strutture, riducendone l'impatto visivo e armonizzandole con il contesto.

Grazie a una convenzione con la proprietà, l'area ai piedi delle strutture passerà al Comune di Vernante per la creazione di una nuova zona a verde pubblico. La messa in sicurezza delle ciminiere sarà il presupposto fondamentale per un intervento di valorizzazione artistica dal forte impatto visivo: le torri si trasformeranno in un punto focale capace di catturare lo sguardo lungo la strada internazionale e dai punti panoramici del paese, offrendo una nuova prospettiva sul legame tra storia e paesaggio.

L'intervento sarà un elemento importante e identitario per il nuovo itinerario VeRo che, grazie ai fondi del programma europeo Interreg ALCOTRA, sarà inaugurato in ottobre e accompagnerà turisti e cittadini attraverso la Cuneo-Ventimiglia-Nizza per scoprire l'eccezionalità di questo viaggio in treno e del territorio che attraversa, in vista del suo centenario nel 2028.

Patrick Tuttofuoco è uno degli artisti italiani più stimati a livello internazionale. La sua ricerca è un'esplorazione continua del corpo, della relazione tra individuo e spazio pubblico e della capacità dell'arte di generare comunità attraverso l'uso della luce e di forme geometriche primarie.

"La vetreria è un pezzo della nostra storia — dichiara il sindaco di Vernante —. La volontà dell'amministrazione è trasformare questo sito, negli ultimi decenni simbolo di fragilità e abbandono, in occasione di rinascita e valorizzazione della valle. In questo contesto, grazie all'interessamento e alla disponibilità della Fondazione CRC e del progetto Alcotra Vermenagna Roya III, ha preso forza il progetto di recupero delle ciminiere, preliminare all'intervento artistico che prenderà vita nei prossimi mesi".

"L'intervento sulla vetreria di Vernante nasce nell'ambito del Bando Distruzione e ha permesso di intercettare, grazie alla stretta collaborazione con il Comune, l'opportunità offerta dal progetto transfrontaliero Alcotra — aggiunge il presidente della Fondazione CRC —. La rigenerazione di questo spazio e il futuro intervento artistico segnano un momento di svolta per tutta la comunità: l'arte si conferma strumento di dialogo e di connessione tra i territori".

cs

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