Da 92 anni è «Il gigante della carità». Così papa Pio XI definì San Giuseppe Benedetto Cottolengo durante la canonizzazione avvenuta il 19 marzo 1934. Alla sua morte, il 30 aprile 1842, re Carlo Alberto di Savoia esclamò: «Ho perduto un grande amico».
Non solo a Bra, città natale del Santo, ma anche a Torino è pronta una grande festa il 30 aprile alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, culla della cura (del corpo e dello spirito) dei malati, dei poveri e degli ultimi.
Si tratta del primo nucleo della Piccola Casa della Divina Provvidenza che il Cottolengo aprì nell’aprile 1832 nel quartiere Borgo Dora (dove sorge oggi), dopo che fu costretto a chiudere, a causa del colera che dilagava a Torino, l’Ospedaletto della Volta Rossa, che aveva aperto in un’altra zona della città quattro anni prima. Il primo nucleo di un’opera di accoglienza e cura dei poveri che ai tempi non godevano di alcun diritto all’assistenza e che oggi copre una superficie di 112mila metri quadrati, frutto di un carisma che, nella sequela del motto paolino «Charitas Christi urget nos», ha generato sacerdoti, religiose, fratelli consacrati, volontari laici che operano in tutto il mondo.
Nel 2026 la memoria liturgica verte sul tema dell’anno pastorale cottolenghino «A chi straordinariamente confida, il Signore straordinariamente provvede. Fede e Divina Provvidenza», in cammino verso il bicentenario dell’ispirazione carismatica donata al fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, che ricorrerà il 2 settembre 2027.
Novena di preparazione
Da martedì 21 a mercoledì 29 aprile 2026 nella Chiesa Grande della Piccola Casa di Torino (via Cottolengo 12), tutti i giorni, alle ore 17 si tiene la Novena in preparazione alla Solennità del 30 aprile. Predica don Sergio Baravalle, Rettore del Santuario Beata Vergine della Consolata. Segue la Celebrazione dei Vespri.
Festa a Bra
A Bra questo importante appuntamento di fede si irradierà dalla casa natale del Santo, sull’ala della Rocca, in comunione con le suore cottolenghine della città e del mondo. In programma il 30 aprile, alle ore 21, la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, dove il 4 maggio 1786 venne battezzato il piccolo Giuseppe Agostino Benedetto.
Festa a Torino
Anche Torino è pronta a fare festa giovedì 30 aprile con un ricco programma di celebrazioni.
Ore 7 nella chiesa della Piccola Casa (via Cottolengo 12): celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Ausiliare di Torino Mons. Alessandro Giraudo.
Ore 9 nella chiesa della Piccola Casa (via Cottolengo 12): celebrazione eucaristica per la Scuola Cottolengo presieduta da don Alessandro Koch.
Ore 10 nella chiesa San Pier Giorgio Frassati della Piccola Casa: celebrazione eucaristica presieduta da Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa.
Ore 10 nel Padiglione Annunziata: celebrazione eucaristica presieduta da padre Ugo Pozzoli, Vicario episcopale per la Vita consacrata della Diocesi di Torino.
Ore 10 nella cappella dell’Ospedale Cottolengo (via Cottolengo 9): celebrazione eucaristica presieduta da don Pasquale Shiavulli.
Ore 14.30 nel cortile della Piccola Casa (via Cottolengo 14) stands su «Fede e cultura», richiamo alle diverse realtà multiculturali della Famiglia Cottolenghina presente nel mondo, in particolare per quanto riguarda le espressioni della fede.
Ore 16 nella chiesa della Piccola (via Cottolengo 12): solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa. A seguire Festa di chiusura nel cortile della Piccola Casa (via Cottolengo 14)
Pregare, ringraziare e affidarsi è l’essenza di questa festa, che chiama ognuno di noi ad esportare nella vita quotidiana il messaggio che dimorava sulle labbra di San Giuseppe Benedetto Cottolengo e custodito nel cuore di tutti: «Deo Gratias».














