La firma del protocollo d’intesa tra Comune di Alba, Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe Roero e Fondazione Caritas Diocesana Albese è arrivata nei giorni scorsi, ma il senso dell’accordo va oltre l’atto formale: riguarda la costruzione di una risposta sempre più strutturata a povertà, marginalità e fragilità sociali che sul territorio assumono forme diverse e spesso complesse.
L’intesa, valida fino al 28 febbraio 2027, consolida una rete che negli ultimi anni ha cercato di affiancare all’emergenza percorsi di autonomia e reinserimento.
Dal punto di vista economico, il valore complessivo dell’impegno ammonta a 230 mila euro annui: 100 mila euro sono garantiti dalla Caritas Diocesana, mentre il Comune di Alba, attraverso il Consorzio socioassistenziale, ha aumentato il proprio contributo da 100 mila a 130 mila euro.
Tra i possibili ampliamenti dei servizi c’è anche l’ipotesi di attivare nuovi spazi dedicati ai bisogni immediati delle persone senza dimora.
“Noi ci siamo presi l’impegno anche di aprire delle docce e un luogo in cui mettere i bagagli al piano terreno del dormitorio, sempre che riusciamo ad avere fondi e forze sufficienti”, spiega il direttore della Caritas albese don Domenico Degiorgis.
Un’eventuale evoluzione che si aggiungerebbe ai servizi già attivi: la struttura di prima accoglienza con 24 posti letto aperta tutto l’anno, la mensa serale, l’Emporio della Solidarietà, i servizi accessori per le persone senza fissa dimora e le tre unità abitative dedicate alla seconda accoglienza.
Sul piano operativo, il protocollo si muove in continuità con il lavoro già avviato.
“Da parte nostra non ci sono particolari novità, nel senso che è in continuità con quello dello scorso anno. Questi tre alloggi servono per la seconda accoglienza, quindi per percorsi più strutturati rivolti ai residenti, mentre i centri di pronta accoglienza sono più rivolti alle persone in difficoltà indipendentemente dalla residenza. Il protocollo di quest’anno è semplicemente un po’ più oneroso perché è stato aumentato il contributo ed è stato incrementato il personale per l’attività”, chiarisce il presidente del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe Roero Gianfranco Bordone.
Anche la gestione delle strutture sarà condivisa tra i soggetti coinvolti.
“L’utilizzo di questi tre alloggi sarà coordinato insieme tra Caritas, servizi sociali e Comune, e si deciderà insieme come utilizzarli. È una prospettiva di lavoro che continua e che si amplia rispetto a una risposta sul tema della povertà. Probabilmente non è ancora sufficiente rispetto alle esigenze, però è sicuramente una pietra miliare”, aggiunge Bordone.
Nel giorno della firma, l’assessora alle Politiche sociali Donatella Croce aveva rimarcato il valore politico e sociale dell’intesa.
“Con questa intesa, le istituzioni e il mondo del terzo settore ribadiscono il proprio impegno nel costruire una rete territoriale solida e inclusiva, capace di rispondere in modo strutturato ai bisogni delle persone più vulnerabili e di promuovere percorsi di autonomia e reinserimento sociale”.
Sulla stessa linea anche il sindaco Alberto Gatto, che aveva sottolineato come il rafforzamento dell’impegno economico rappresenti una scelta precisa dell’amministrazione per consolidare le politiche di contrasto alla povertà e all’emarginazione.














