Il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Federica Barbero esprime il suo apprezzamento per la risposta ricevuta in merito all’attuazione dell'art. 5 della legge regionale 5/2018 e al Regolamento sugli allevamenti di fauna selvatica previsto dalla norma, ma non ancora definito e approvato come altri indicati dalla stessa legge che, invece, sono già operativi da tempo.
“La mia richiesta alla Giunta nasce dall’attenzione che ho posto all’argomento e dagli approfondimenti successivi che ho svolto, a seguito dell’incontro di alcuni rappresentanti del settore, che mi hanno evidenziato questa carenza normativa - commenta il consigliere Federica Barbero -. Il confronto con le organizzazioni del territorio è sempre utile, soprattutto se relativo a temi concreti, sui quali possiamo intervenire per chiarire in via generale le procedure, magari anche agevolando i cittadini, laddove possibile.”
“Ringrazio l’assessore competente Paolo Bongioanni e gli Uffici della Giunta regionale per l’attenzione e il lavoro che stanno portando avanti su questo tema - dichiara il Consigliere Federica Barbero -. È positivo che sia stato tracciato un percorso chiaro, anche per quanto riguarda i tempi e continueremo a seguire con spirito costruttivo l’evoluzione dell’iter”.
In un territorio come la provincia di Cuneo, dove la gestione della fauna selvatica ha ricadute dirette su agricoltura e attività rurali, il tema assume un rilievo concreto e quotidiano. La normativa regionale, infatti, disciplina, sia gli allevamenti, sia gli interventi di controllo e indennizzo dei danni provocati agli imprenditori agricoli, confermando l’importanza di un quadro regolatorio chiaro e aggiornato. 10121 Torino Via S. Francesco d’Assisi, 35 Tel. 011.575.7105 In particolare, gli allevamenti di fauna selvatica, autorizzati e regolati a livello provinciale, rappresentano una realtà presente anche nel Cuneese, legata alla filiera alimentare e alle attività di ripopolamento. Allo stesso tempo, la gestione del patrimonio faunistico coinvolge numerosi ambiti, dai centri di recupero agli interventi di contenimento delle specie, dalla tutela alla garanzia di lecita provenienza, evidenziando la necessità di regole certe e uniformi su tutto il territorio.
“La volontà è che si possa arrivare entro la fine del 2026 all’approvazione del Regolamento, garantendo risposte efficaci a cittadini e operatori del settore - conclude Federica Barbero -, sottolineando l’importanza di proseguire nel lavoro avviato in collaborazione con la Giunta regionale."














