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Politica | 30 aprile 2026, 10:48

Saluzzo, il Consiglio comunale si divide sulle attività educative e culturali presso il carcere

L’odg proposto da “Insieme si può”, che esprimeva timori per le restrizioni, è stato approvato con i soli voti della maggioranza; la minoranza ha votato contro. Il tema ha evidenziato una diversa e inconciliabile differenza di vedute tra i due schieramenti

Saluzzo, il Consiglio comunale si divide sulle attività educative e culturali presso il carcere

L’ordine del giorno a sostegno di attività educative e culturali in carcere, nello specifico presso la casa di reclusione Morandi, dividono le forze politiche in Consiglio comunale.

È emersa in tutta evidenza, durante la discussione in aula di ieri sera, mercoledì 29 aprile, una diversa e sostanziale differenza tra la maggioranza civica di centrosinistra e la minoranza, anch’essa civica, ma di centro destra.

L’ordine del giorno proposto dal capogruppo di maggioranza Nicolò Valenzano, a nome di “Insieme si può”, chiedeva in sostanza di rivedere le ultime normative che rendono più difficile l’accesso al carcere di soggetti esterni, studenti, scrittori, iniziative culturale di vario.

Nello specifico l’odg chiedeva di esprimere formale rammarico e contrarietà rispetto alle decisioni che impediscono lo svolgimento di attività educative e culturali consolidate presso la Casa di Reclusione di Saluzzo e radicate sul territorio” e, al contempo, diribadire il valore fondamentale dei percorsi educativi, culturali e di inclusione sociale come strumenti essenziali per l’attuazione della funzione rieducativa della pena e per il rafforzamento del legame tra istituto penitenziario e comunità locale”.

L’atto amministrativo invitava il sindaco a farsi promotore attraverso i parlamentari di riferimento di questo territorio e presso il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché vengano riviste le disposizioni introdotte dalla circolare del 21 ottobre 2025, ripristinando un adeguato ruolo decisionale delle Direzioni degli istituti penitenziari e consentendo la ripresa delle attività educative e culturali con soggetti esterni. E ancora “ad attivare ogni iniziativa istituzionale utile, anche in collaborazione con enti locali, scuole, associazioni e realtà culturali, per salvaguardare e rilanciare progetti come 'Adotta uno Scrittore' e tutte le attività finalizzate a facilitare il reinserimento sociale delle persone detenute e la crescita consapevole della comunità”.

Le minoranze di centrodestra – dopo un testo illustrato da Nicolò Giordana e sostenuto da Riccardo Conte e Giovanni Damiano - hanno votato contro.

Così sintetizza la posizione il capogruppo Damiano: “Abbiamo grande rispetto per chi, come volontario, dedica tempo ed energie ai vari progetti all’interno del carcere di Saluzzo, come la formazione scolastica, le letture o il teatro (abbiamo citato una persona molto stimata come il prof. Dario Carli, tra tutti, che lo fa da anni, silenziosamente). Non condividiamo l’allarmismo verso le nuove regole di gestione di queste attività volute dal DAP, che siamo certi si continueranno a svolgere con regolarità. Non viene certo negata la possibilità di attività in carcere, come di percorsi di reinserimento sociale e lavorativo nella società”.

Nel dibattito, dal fronte della maggioranza, a sostegno delle tesi espresse da Valenzano, sono intervenuti l’assessore al welfare Fiammetta Rosso, e i consiglieri Andrea Vassallo e Andrea Tagliano.

Dopo circa un’ora di discussione l’ordine del giorno è stato approvato con i soli voti della maggioranza, mentre le minoranze hanno votato contro.

GpT

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