Come di consueto, Fossano ha festeggiato il santo patrono San Giovenale, primo vescovo della località umbra di Narni ad essere venerato come santo per i prodigi che ha compiuto durante la sua vita ecclesiastica e con le spoglie un tempo seppellite nella chiesa della Madonna dei Campi, diventato luogo di adorazione, nella periferia di Fossano. Morì nel 376 d.C. in giovane età. Ora la Città degli Acaja ne conserva ancora le reliquie.
Stamattina, 3 maggio, nella ricorrenza dei 1650 anni dalla sua morte, Fossano, con tutta la sua numerosa popolazione, la Compagnia di San Giovenale (della neoeletta rettrice Costanza Portesani), la Confraternita della Santissima Trinità di Fossano, di Sant’Eligio di Fossano, la Confraternita della Misericordia San Giovanni Battista Decollato, i sette Borghi fossanesi, il sindaco Dario Tallone e tutta la sua Amministrazione, nonchè le altre autorità civili e militari, l’ha nuovamente venerato durante la messa stazionale officiata da Sua Eccellenza Reverendissima monsignor Celestino Migliore, nunzio apostolico a Parigi e da Sua Eccellenza Reverendissima monsignor Piero Delbosco, vescovo di Cuneo e di Fossano.
Dopo il raduno nella chiesa della Santissima Trinità, il corteo religioso si è recato alle 10 in Duomo per la solennità di San Giovenale. Per l’occasione si sono tenuti il rito della processione, l’ingresso in Basilica al Duomo, l’offerta dell’olio e l’accensione della lampada votiva da parte del sindaco Dario Tallone.
Le immagini della celebrazione (GUARDA IL VIDEO)
“Sono vicino alla vostra zona, ma non ero a conoscenza di questa tradizionale festa religiosa fossanese in onore di San Giovenale – ha commentato monsignor Celestino Migliore durante la santa messa, invitato dal vescovo Delbosco per l’occasione – In questi tempi in cui siamo sovrastati dall’intelligenza artificiale, le reliquie di San Giovenale servano da conforto e da protezione spirituale e siano simbolo di salvezza. Ieri sono già avvenute la distribuzione del pane San Giovenale e la processione con il reliquiario diretto verso la chiesa della Santissima Trinità e oggi siamo ancora ad onorarlo. Nella nostra società per qualsiasi leader, lavoratore o uomo della nostra società non esiste più un ricettario che ci insegni veramente ad adottare il giusto comportamento in caso di difficoltà quotidiane. Soltanto la parola di Dio, se ascoltata e custodita, è decisiva nelle nostre vite”.
Alle 11.30, la statua di San Giovenale è stata trasportata durante l’ennesima processione per le vie della Città (via Mazzini, piazza Castello con omaggio degli Sbandieratori, viale Sacerdote, via dell’Annunziata, via Roma, Sagrato della Basilica del Duomo, con il saluto augurale del sindaco Tallone al Vescovo Delbosco e alla chiesa fossanese).
Stasera, sempre in Duomo, alle 17 avverranno i vespri guidati dalla Comunità religiosa della Città, alle 18 l’eucarestia e alle 21 il concerto per San Giovenale, interpretato dall’organista Roberto Bertero.
Per concludere domani, lunedì 4 maggio, gli ultimi due appuntamenti in Duomo: alle 9 la santa messa per i defunti della Compagnia di San Giovenale e, alle 18, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Piero Delbosco in memoria degli amministratori comunali e dei volontari delle associazioni deceduti nel corso dell’anno, nonchè la riposizione delle reliquie nella teca.












































