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Eventi | 13 maggio 2026, 06:53

La carica dei 167 produttori di Barolo e Barbaresco alla conquista del mercato canadese

Si è conclusa l’edizione 2026 del BBWO il Barolo e Barbaresco World Opening tenutosi martedì 12 maggio a Toronto nella cornice del Liberty Grand e sotto l’egida del Consorzio di tutela di Barolo Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani

La carica dei 167 produttori di Barolo e Barbaresco alla conquista del mercato canadese

L’obiettivo era chiaro: consolidare uno dei principali mercati per i vini italiani guadagnando fiducia e credibilità presso i monopoli che regolano l’ingresso dell’alcol nel paese, gli importatori e i consumatori finali. Il mercato canadese è il quarto per volume d’affari per l’export dei vini italiani che rappresentano il 51% di tutti i vini importati nel ricco paese nordamericano.

Un’opportunità da cogliere anche alla luce delle difficoltà sul piano diplomatico con i vicini Stati Uniti che hanno portato a un crollo dei consumi di vini californiani aprendo nuove fette di mercato per i vini del nostro territorio.

"Non possiamo che essere soddisfatti spiegano il presidente Sergio Germano e il direttore Elisa Spada del Consorzio di tutela di Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Doglianila risposta dei player canadesi è stata ottima durante tutta la giornata. Gli splendidi spazi del Liberty Grand che ospitava il parlamento dell’Ontario si sono popolati per tutta la giornata di un pubblico di operatori del settore e consumatori appassionati e attenti. Il Canada rappresenta un grande interlocutore per i nostri vini di qualità. Non è un caso che il numero di produttori che hanno partecipato sia stato da record".

Sono 167 i produttori che hanno partecipato all’evento, divisi nelle due grandi sale del Liberty Grand, in rappresentanza di tutte le zone di Barolo e Barbaresco. Più di 700 gli operatori del settore che dalle 11 alle 17 hanno degustato i nettari del nostro territorio, altrettanti i consumatori finali che hanno potuto incontrare i produttori fino alle 20.30 di Toronto.

Tutti con lo stesso spazio fisico e in rigoroso ordine alfabetico, sul modello di Grandi Langhe per far sì che al centro risulti solamente la qualità dei nostri grandi vini e non qualche produttore in particolare.

Obiettivo raggiunto ad ascoltare il commento dei presenti, con la speranza che quanto di buono fatto nella giornata di ieri possa poi tradursi in un’attenzione sempre maggiore del mercato canadese per i nostri grandi rossi.

Marcello Pasquero

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