Hitler cancelliere del Reich in Germania dal 1933 e Führer dal 1934, a capo del regime dittatoriale fino alla morte, nel 1945 era anche pittore e un grande appassionato d’arte. Confiscò, derubò e anche acquistò quadri in tutta Europa, durante la Seconda guerra mondiale per selezionare una collezione di opere destinate al Führermuseum di Linz, colossale museo d'arte, uno dei più grandi del mondo all'interno di un complesso culturale ariano, progettato da lui stesso per la città a lui cara. Un progetto mai realizzato.
Una delle opere destinate alla galleria di Linz, una Natività settecentesca, databile tra il 1725 e 1730 sopravvisuta al nazismo, è una delle grandi sorprese della Mostra dell’Antiquariato di Saluzzo al via dopo l’inaugurazione di domani, venerdì 22 maggio.

Catturante lo sguardo, piena di luce che illumina i personaggi immersi in una oscurità teatrale, è in attesa di essere ammirata dal pubblico, esposta nella rassegna saluzzese, per l’8° anno curata da Franco Brancaccio, dalla Galleria Macrì di Torino.
Venne acquistata da Hitler, per mano del mercante d’arte Grosse, uno dei mediatori d'arte attivi nella Berlino del Terzo Reich, il 14 marzo del 1943.
L'opera è una tela di Paul Troger, maestro della pittura barocca, celebre per affreschi drammatici e colori vivaci. Proveniva da Salisburgo, ed era il 1938 quando il Land e l'intera Austria subirono una sistematica spoliazione artistica e culturale, durante il regime nazista e i beni confiscati furono arianizzati. L'opera finì sul mercato e fu acquistata da Hitler 5 anni dopo.
Nel gennaio del 1952 la tela ritornò al governo austriaco e fu depositata nel Monastero di Mauerbach, entrando a far parte del leggendario “tesoro di Mauerbach”.
Rimasta senza proprietari per decenni, nel luglio 1995 una legge speciale del Parlamento austriaco, ne decise la vendita
Nell’ottobre del 1996, a Mauerbach si tenne un’asta storica di beneficenza di opere d'arte e oggetti saccheggiati, battuta gratuitamente da Christie’s con l'obiettivo di devolvere l'intero ricavato alle vittime dell'Olocausto.
Nel 2026 arriva a Saluzzo, ammirabile nella 49° Mostra nazionale dell'Antiquariato nella Castiglia, dal 23 maggio al 2 giugno.














