L'Assemblea dei Soci dell'Enoteca Regionale del Barolo, riunitas giovedì 4 giugno 2a Barolo per il rinnovo degli organi sociali, ha eletto all'unanimità il nuovo Consiglio direttivo che guiderà l'ente nel triennio 2026-2029. Alla presidenza è stata nominata Liliana Allena, affiancata dal vicepresidente Vittorio Camerano. Completano il Consiglio direttivo i consiglieri Enrico Anselma, Claudio Botto, Gianfranco Garau, Federico Scarzello e Silvia Viazzi. L’Assemblea ha nominato inoltre Controllore Unico dell’Organo di Controllo Flavio Libra, Dottore Commercialista e Revisore Legale.
Fondata nel 1982 e ospitata nelle storiche cantine del Castello Comunale Falletti di Barolo, l'Enoteca Regionale del Barolo rappresenta oggi una delle più prestigiose vetrine del vino simbolo delle Langhe, riunendo oltre 200 produttori degli undici Comuni della denominazione e svolgendo un ruolo fondamentale nella promozione, nella divulgazione e nell'accoglienza enoturistica del territorio. Nel corso degli anni è diventata un punto di riferimento per migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, offrendo esperienze di degustazione e approfondimento dedicate al “Re dei Vini”.

“Desidero innanzitutto ringraziare il presidente uscente Claudio Botto, il Consiglio direttivo e la direttrice Cristiana Grimaldi per il lavoro svolto in questi anni con competenza e passione – dichiara la neo presidente Liliana Allena –. Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e con l'onore di poter contribuire al percorso di una realtà che rappresenta un punto di riferimento per il mondo del vino e per tutto il territorio. Lavoreremo in stretta sinergia con i produttori, con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, con la Regione Piemonte e con tutti gli attori del territorio per valorizzare sempre di più il Barolo DOCG e la sua straordinaria capacità di attrazione turistica e culturale”.
“Oggi le Enoteche regionali svolgono un ruolo fondamentale nel raccontare il vino, il paesaggio e le persone che lo rendono possibile, creando esperienze uniche e autentiche per chi sceglie di visitare le colline di Langhe, Roero e Monferrato – prosegue la Allena –. Abbiamo una responsabilità importante che passa attraverso la comunicazione: il vino deve saper parlare a un pubblico sempre più ampio, con un linguaggio accessibile, inclusivo e capace di coinvolgere anche le nuove generazioni. L'Enoteca Regionale del Barolo è il luogo ideale per realizzare questa sintesi, dove la storia e il prestigio del Barolo incontrano la curiosità e l'entusiasmo di chi desidera scoprirlo, trasformando ogni degustazione in un racconto autentico del nostro territorio”.
Con il rinnovo degli organi sociali si apre dunque una nuova fase per l'Enoteca Regionale del Barolo, che proseguirà la propria attività di valorizzazione della denominazione e di promozione delle Langhe, patrimonio vitivinicolo riconosciuto e apprezzato a livello internazionale.














