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Politica | 06 giugno 2025, 17:05

Volantini fascisti, Gribaudo (PD) risponde alla querela di Panta Rei: "Persa un'occasione per dichiararsi antifascisti"

La vicepresidente nazionale dem prende atto della denuncia avanzata dal gruppo apolitico anche se "non ne vedo il senso": "Troppo facile prendere le distanze dal gesto. Ben più difficile dire che il contenuto non li rappresenta"

Chiara Gribaudo

Chiara Gribaudo

Sono stata denunciata da Panta Rei per aver detto che il volantino, con cui ieri è stato tappezzato il Comune di Valdieri, è una una vergogna per la Provincia di Cuneo, medaglia d’oro per la Resistenza. Dicono di non essere loro gli autori del volantino, che pur riporta il loro nome, e voglio crederci. Non capisco il senso di denunciare me, sarebbe invece il caso di denunciare il contenuto, volgare e neofascista di quel volantino. Potrebbe essere l'occasione per fare qualcosa di importante: dichiararsi apertamente contro l’invito all’astensione e, soprattutto, agli slogan e ai simboli fascisti”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico, in risposta alla denuncia avanzata dall'associazione apolitica Panta Rei da lei stessa chiamata in causa perché citata all'interno di una serie di volantini - con richiami all'iconografia del Partito Fascista e l'espresso invito a non andare a votare, nel weekend, al referendum - apparsi nel comune della valle Gesso.

Panta Rei - proprio a seguito del comunicato stampa della Gribaudo - aveva preso le distanze dai volantini: "Non sono opera della associazione da me guidata che se ne dissocia nella forma e nel contenuto". E operato a denunciare sia la deputata che gli ignoti autori dei volantini.

D’altronde, come dicono nell’annuncio della querela, sono un gruppo apolitico, quindi immagino non faranno alcuna fatica a riconoscersi nei valori antifascisti della Costituzione e condannare politicamente quel volantino. Ribadisco "politicamente", perché è facile dire “non siamo stati noi”, ben più difficile dire che quelle parole non li rappresentano, che sono antifascisti e che rispettano la storia della nostra Provincia medaglia d’oro. Detto questo, ogni denuncia di questo tipo è una medaglia e non mi farò intimidire. Rispondiamo a questi volantini e a queste denunce dal sapore intimidatorio con una grande ondata popolare al referendum dell’8 e del 9 giugno” conclude la deputata cuneese.

redazione

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