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Attualità | 17 giugno 2026, 19:35

Il Centro Aiuto alla Vita di Savigliano celebra 30 anni di impegno e solidarietà

Grande partecipazione alla festa nell’ala polifunzionale di piazza del Popolo: ricordi, testimonianze, musica e momenti di condivisione per ripercorrere tre decenni di sostegno alle mamme e ai bambini del territorio

(foto Lino Nuzzolillo)

(foto Lino Nuzzolillo)

Lo scorso 14 giugno, nell’ala polifunzionale di piazza del Popolo, si è svolta la festa per celebrare i 30 anni del Centro Aiuto alla Vita (CAV) di Savigliano.

L’evento, condotto da Ilaria Salzotto, si è articolato in due momenti principali e ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti. La prima parte, di carattere più istituzionale, è stata dedicata al racconto del percorso trentennale dell’associazione, dalla sua nascita fino alle attività più recenti.

"Il CAV è nato a Savigliano nel 1996 grazie all’impegno di figure di spicco come Giovenale Tallone, Romano Craveri, don Giovanni Maurilio Rayna, Vanna Rosa e molti altri volontari che hanno dedicato tempo ed energie alla crescita dell’associazione – ha spiegato l’attuale presidente, Luisa Gibelli –. È stato emozionante, in questa occasione di festa, incontrare le tante mamme che abbiamo sostenuto nel corso degli anni e vedere i loro bambini ormai cresciuti. Al medico Antonino Varvarà dobbiamo inoltre il riconoscimento istituzionale dell’associazione e il ruolo di primo presidente. Successivamente si sono avvicendati alla guida del CAV il geometra Marco Puccillo, l’attuale sindaco di Savigliano Antonello Portera, presidente dal 2001 al 2014, e infine la sottoscritta. Ognuno di noi ha condiviso un ricordo significativo della propria esperienza all’interno del Centro Aiuto alla Vita".

Gibelli ha poi ripercorso il proprio cammino personale nell’associazione: "Sono stata coinvolta nel CAV fin dal 1996, inizialmente come membro della giuria che valutava gli elaborati delle scuole materne ed elementari. In seguito rimasi profondamente colpita dal lavoro svolto dal presidente del Movimento per la Vita di allora, Carlo Casini, durante una manifestazione a Roma. Era una persona di grande carisma e autorevolezza. Da quel momento è iniziato il mio percorso di formazione, che prosegue ancora oggi.

I valori che hanno sempre guidato il nostro rapporto con le mamme in difficoltà sono il rispetto reciproco, l’assenza di giudizi e la piena libertà di scelta. Ho sempre vissuto queste esperienze con grande empatia, cercando di instaurare relazioni basate sul dialogo e sullo scambio. Negli ultimi anni, soprattutto dopo il 2020 e il periodo pandemico, la crisi economica ha aggravato molte situazioni di fragilità: famiglie numerose con tre o quattro figli, mamme con bambini diversamente abili, nuclei che vivevano in abitazioni precarie o con mariti rimasti senza lavoro. Il progetto “Vita Nascente” della Regione Piemonte ci ha inoltre consentito di ampliare ulteriormente gli interventi a sostegno delle donne".

Alla celebrazione ha partecipato anche don Alessandro Sacco, che ha sottolineato come "il CAV sia l’unica associazione che si dedica esclusivamente al sostegno dei bambini appena nati e delle loro mamme, offrendo beni di prima necessità e un ascolto autenticamente empatico".

Erano presenti, inoltre, il sindaco Antonello Portera, l’assessore alle Politiche sociali Anna Giordano, rappresentanti del Consorzio Monviso Solidale, dei CAV di Cuneo e Saluzzo, il presidente regionale dei Centri Aiuto alla Vita (FederVi.P.A.) Claudio Larocca e Nadia Fantino, storica interprete dello Zecchino d’Oro, che ha riproposto il brano “Ninna nanna malandrino”, da lei cantato 44 anni fa.

Attraverso un videomessaggio è intervenuta anche Marina Casini, attuale presidente nazionale del Movimento per la Vita, che ha ricordato l’opera del padre Carlo Casini e i valori fondanti del Centro Aiuto alla Vita.

La giornata è stata animata dall’esibizione del giovane cantautore Stefano Devalle, che ha proposto alcuni suoi brani, e dal simbolico taglio del nastro. A seguire, i presenti hanno condiviso 30 metri di pizza, realizzati dal CNOS-FAP di Savigliano come richiamo al trentennale dell’associazione. Un’iniziativa resa possibile grazie all’impegno di Matteo e del direttore Gianluca Dho, che hanno accompagnato il CAV per l’intera giornata.

Molto apprezzati anche il concerto “Once Upon a Choir”, diretto dal maestro Matteo Piccininni e dedicato alle più celebri colonne sonore Disney, interpretate da oltre 80 coristi, e l’esibizione di “Danza in fascia” della ballerina Emilia Villani, che ha incantato il pubblico danzando con il proprio bambino sostenuto da un supporto ergonomico.

Cristiano Sabre

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