Riceviamo e pubblichiamo:
Spett.le Direttore,
le scrivo per portare a conoscenza dei suoi lettori e non solo che il comune di Vezza d’Alba è uno dei pochi Comuni se non il solo in cui la fornitura di acqua dell’acquedotto è per così dire in eccesso e mi spiego.
Anni addietro (almeno dal 2011) si erano segnalati problemi alla propria abitazione derivanti probabilmente da perdite dalle tubazioni dell’acquedotto e nello specifico dalla tubazione di scarico del sempre pieno della vasca posta sulla sommità della collina. I responsabili dell’acquedotto avevano sempre negato e periodicamente, quando il galleggiante della vasca andava in tilt, si osservava fuoriuscita di acqua nei pressi della propria abitazione e umidità nei muri, rigonfiamenti dell’intonaco, distacco delle piastrelle internamente ai muri di casa.
Nella mattinata del 16 maggio passato, al risveglio si è sentita l’acqua scorrere sull’asfalto adiacente casa, rigonfiandolo e occupando l’intera sede stradale, anche perché in questi ultimi anni la tubazione sopra menzionata si è quasi completamente occlusa nella parte finale: l’acqua non trovando sfogo va in pressione e i tubi che erano già di recupero quando sono stati posizionati (così avevano detto), trova altre uscite.
Si era avvisato il Sindaco di Vezza e Egea Acque, che aveva mandato il tecnico di zona constatando che il galleggiante della vasca era andato in tilt.
Il 2 giugno, visto che continuava a fuoriuscire acqua di scarico della vasca, si è provveduto ad inviare una pec a Egea Acque e per conoscenza il 9 giugno al Sindaco di Vezza d’Alba.
Al momento, nulla è stato fatto per risolvere un problema che va avanti da anni. E pensare che, forse, basterebbe sostituire 30-40m di tubazione diametro 10-15 ormai vetusta, posta quasi interamente a bordo strada.
Ai lettori: se volete abitare in un paese e avete paura di rimanere senz’acqua, venite a Vezza, qui ce n’è in abbondanza.
Bruno Pasquero














