Dopo tredici anni trascorsi all’Itis "Rivoira" di Verzuolo, di cui gli ultimi tre nel ruolo di vicepreside, il professor Massimo Peirone si prepara a salutare la scuola e a raggiungere il traguardo della pensione.
Sessantatré anni, ingegnere elettrotecnico originario di Cuneo e residente a Busca, lascia alle spalle una lunga carriera professionale e didattica che lo ha visto impegnato contemporaneamente nel mondo della scuola, dell’Università e della libera professione.
Laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Elettrotecnica al Politecnico di Torino nel 1987, Peirone ha iniziato il proprio percorso accademico come ‘cultore della materia’, diventando poi docente a contratto nelle sedi universitarie distaccate di Mondovì e Alessandria. Per oltre vent’anni ha insegnato discipline come macchine elettriche, impianti elettrici ed elettrotecnica, contribuendo alla formazione di generazioni di futuri ingegneri.
Parallelamente ha sviluppato una significativa attività professionale nel settore della progettazione impiantistica e della sicurezza, collaborando con importanti realtà nazionali e continuando ancora oggi a operare come socio di uno studio tecnico specializzato.
Nel 2009 ha intrapreso la carriera nella scuola secondaria superiore, insegnando all’Istituto "Guala" di Bra, al "Cigna" di Mondovì e al "Cravetta-Marconi" di Savigliano, prima di approdare nel 2013 all’Itis "Rivoira" di Verzuolo, dove ha insegnato elettrotecnica fino a diventare figura di riferimento dell’istituto come vicepreside.
“Il momento più bello del nostro lavoro – afferma Peirone – è quando guardi gli studenti negli occhi e vedi brillare la luce della curiosità. È in quell’istante che capisci di essere riuscito a trasmettere qualcosa che va oltre la semplice lezione”.

Un legame, quello con i giovani, che ha sempre rappresentato il cuore della sua attività educativa. “Ai ragazzi dico di non smettere mai di essere curiosi. La tecnologia cambia rapidamente e le competenze tecniche sono fondamentali, ma ancora più importante è la capacità di continuare a imparare. Chi mantiene viva la voglia di conoscere avrà sempre nuove opportunità davanti a sé”.
Peirone sottolinea inoltre il valore del rapporto tra scuola e mondo del lavoro. “Ho sempre continuato a svolgere l’attività professionale perché ritengo sia importante portare in aula esperienze concrete. I giovani devono conoscere non solo la teoria, ma anche ciò che li aspetta una volta entrati nelle aziende e nelle professioni”.
Una volta conclusa l’esperienza scolastica, il professore non interromperà il suo rapporto con la formazione. Continua infatti a collaborare con il Politecnico di Torino come correlatore di tesi e segue alcuni ex studenti dell’Itis che hanno proseguito gli studi universitari. “È una soddisfazione enorme vedere i propri allievi crescere, laurearsi e costruire il loro futuro. Quando accade, un insegnante capisce che il suo lavoro ha lasciato un segno”.
Fino al 31 agosto resterà comunque pienamente operativo al Rivoira per completare la programmazione del prossimo anno scolastico. Dal 1° settembre il suo ruolo di vicepreside sarà affidato alla professoressa Elisa Cottura, docente di lettere, e al professor Danilo Maria Merlo, insegnante di laboratorio di elettrotecnica.
“Mi ha fatto piacere lavorare con colleghi straordinari e con tanti ragazzi. Se sono riuscito a trasmettere loro l’amore per l’elettrotecnica, per l’energia e per una professione che può offrire grandi soddisfazioni, allora posso considerare raggiunto il mio obiettivo più importante” conclude il docente.














