Il parcheggio del Campidoglio finisce nella prossima seduta del Consiglio comunale di Cuneo, convocato lunedì 22 giugno alle ore 17, con prosieguo martedì 23 alle 17, nella sala Consiliare di palazzo Municipale, con due interpellanze dei gruppi di minoranza: Cuneo Mia e Cuneo per i Beni Comuni.
“II mese scorso – premette Cuneo Mia - abbiamo appreso che questa amministrazione ha avanzato una formale richiesta di trasferimento dell'intero finanziamento, già previsto per l'intervento 15.a "Riqualificazione superficiale dell'area di Piazza Europa", all'intervento 15.b "Realizzazione di un parcheggio di scambio,", motivandola con la necessità di far fronte alle prescrizioni della Soprintendenza oltre che ad ulteriori non meglio precisate "esigenze sopravvenute", che rendevano necessario un maggiore investimento di risorse finanziarie"”.
Nonostante entrambi i gruppi ritengano fondamentale la realizzazione di parcheggi di testata per ridurre la sosta in centro, secondo Cuneo Mia è altrettanto importante valutarne il dimensionamento “sulla base di un esame di dati certi circa le peculiari caratteristiche del traffico da dirottare e dei benefici che ne deriverebbero – come suggerisce l'interrogazione dei Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) -. Questo per individuare soluzioni razionali che tengano conto della esigenza di ottimizzare l'entità del consumo di suolo necessario”.
Più critica la posizione di Cuneo per i Beni Comuni che non ha mai condiviso la localizzazione nell'area Campidoglio preferendo dare priorità a nuovo parcheggio sul lato sud della città verso San Rocco Castagnaretta. “Viceversa – si legge nel documento -, sul lato Nord della città avevamo da anni indicato l’area del 'Pizzo' come sede per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo o una sua collocazione in superficie in spazi presenti sul lato sinistro della discesa che conduce al ponte vecchio”. Dopo un attento riesame del progetto, Ugo Sturlese osserva: “Ci troviamo di fronte ad una soluzione di accesso al centro storico con 'l’ascensore ponte di connessione con corso Kennedy' che impatta pesantemente sul paesaggio e senza un’accurata verifica di tipo archeologico, peraltro imposta dalla normativa urbanistica. Abbiamo rilevato inoltre – prosegue l'analisi - una eccessiva lunghezza del percorso di accesso all’ascensore dalle parti più lontane del nuovo parcheggio dimensionato per 625 posti auto rispetto ai 450 (inizialmente previsti). Ciò peraltro comporta un ulteriore estensione dell’area di suolo 'consumato' che non può essere completamente protetto anche con l’uso di materiale drenante”.
Cuneo per i Beni Comuni intende quindi auspica e sollecita un confronto con la sindaca fermo restando la propria contrarietà al progetto della giunta.
E Cuneo Mia interroga la sindaca Manassero e l'assessore competente sulle “previsioni di traffico e di utilizzo del parcheggio per calcolarne il dimensionamento proporzionato alle necessità reali e quali siano state le soluzioni alternative valutate. Se, a proposito di impatto ambientale, sia stata avviata una procedura con la Soprintendenza e quali siano le prescrizioni richieste. Se sia stata prevista un'indagine relativa a escludere la presenza di residuati bellici. Di quale natura siano le ulteriori esigenze sopravvenute di cui si parla nel carteggio con la Presidenza del Consiglio. Se e quali richieste in fase di commissione consiliare verranno valutate e accolte. Se, vista la grande ricettività del parcheggio previsto e al fine di incentivarne l'utilizzo, verranno presi provvedimenti per limitare l'afflusso delle auto nel centro storico ad esempio permettendo l'ingresso ai soli residenti e ai lavoratori portatori di disabilità o se si pensi ad elevare l'attuale costo della sosta nella zona che in prospettiva potrà essere servita dal nuovo parcheggio. Se possa essere condivisibile l'esigenza di valutare l'opera nel suo insieme, inserita in una zona che chiede attenzione agli aspetti ambientali, storici e culturali per non essere miseramente trasformata in un unico grande parcheggio. Nel caso in cui l'esigenza suddetta sia ritenuta condivisibile come si intenda procedere”.
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