A Fossano i consiglieri di minoranza dopo il tavolo sicurezza, riunitosi il 17 luglio scorso, chiedono un piano di rigenerazione urbana.
I consiglieri Simona Ballario, Francesco Balocco, Mirella Brizio, Lorenzo Cassine, Simone Chiapello, Paolo Lingua in una nota stampa riassumono le loro proposte per migliorare la sicurezza cittadina.
"Quando ci si sente sicuri in città?
La sicurezza migliore è una strada illuminata e piena di persone che la vivono.
Negli anni però, abbiamo permesso che alcuni quartieri perdessero la loro anima, diventando isole a sé stanti. In particolare la zona della Stazione, ma non solo.
Non chiediamo solo più controlli - che pure servono e pretenderemo- ma crediamo sia necessario lanciare una sfida di rigenerazione urbana.
Un luogo dove giovani, commercio e socialità tornano a parlarsi.
Ma come arrivare a questi obiettivi?
Un'amministrazione deve essere in grado di gestire ogni situazione e non abbandonare nessuno.
La chiave è riprendere in mano la gestione del quartiere: in tutti i sensi.
Ben vengano i controlli passivi con la videosorveglianza.
Una buona soluzione per incrementarne l'efficacia sarebbe anche quella di collegare questo sistema video al comando dei Carabinieri.
Un secondo passo avanti è quello di prevedere una maggiore presenza del corpo della Polizia Locale creando un distaccamento alla stazione, al primo piano attualmente vuoto.
Inoltre dotare la Polizia Locale di biciclette a pedalata assistita renderebbe la loro presenza e azione capillare, diffusa e molto pratica ed efficace.
Il loro ruolo è anche questo: un presidio di legalità ma anche di vicinanza, di contatto con le persone.
E poi c'è tutto quello che può fare la cittadinanza, se correttamente stimolata e sostenuta.
La stazione è il quartiere di Fossano con la più alta presenza di residenti con origine straniera: per questo è fondamentale creare nuove forme di coinvolgimento dei suoi abitanti.
Non isolarli!
Significa stimolare la proposta da parte di associazioni per lo svolgimento di attività sociali e ricreative, ma anche spettacoli per vivere maggiormente spazi attualmente dimenticati fuori dal centro storico, assieme a chi già li abita.
E' importante l'azione e il coinvolgimento dei comitati dei borghi che si sono dimostrati già attivi in diverse iniziative in questo senso.
Portare vitalità in questi spazi, un passo alla volta.
Le attività di educativa di strada lavorano anche in questo senso e andrebbero ripristinate al più presto.
Infine lo spunto più interessante per il commercio locale: dialogare con i commercianti ambulanti e valutare con la loro la possibilità di allestire un mercato una mattina a settimana nella piazza di fronte alla stazione, come già avviene in piazza Dompè.
Ogni contributo sia dei cittadini che delle forze dell'ordine significa non abbandonare i quartieri della città, ma viverli ed averne cura.
Ripartiamo da qui, insieme".













