Quarantanove anni trascorsi tra telai, camere d'aria, cambi e ruote da rimettere in sesto. Ora, a 70 anni, Roberto Giordano ha deciso che è arrivato il momento di chiudere un lungo capitolo della sua vita lavorativa e dedicarsi alle sue passioni: la bicicletta – con due partecipazioni alla granfondo Fausto Coppi sul percorso lungo –, la moto e i viaggi.
Il problema, però, è trovare qualcuno disposto a raccogliere il testimone. E per agevolare il passaggio è pronto a fare una proposta davvero insolita: cedere gratuitamente l'attività di Giordano Cicli, storico negozio di vendita e riparazione di biciclette di corso Gramsci 38 a Cuneo, chiedendo soltanto una modica cifra per rilevare le attrezzature presenti all'interno dell'officina.
"Sono da 49 anni in questo mestiere – racconta –. Ho iniziato con mio padre Giovanni nel negozio all'imbocco del ponte di Borgo San Giuseppe. Quando il ponte venne raddoppiato, l'Anas ci espropriò il locale e ci trasferimmo in via Busca, vicino al Genio Civile, dove siamo rimasti per 15 anni. Da 16 anni, invece, siamo qui in corso Gramsci".
(Roberto Giordano al lavoro nel suo laboratorio di corso Gramsci)
In quasi mezzo secolo di attività, Roberto Giordano ha costruito la sua reputazione sull'onestà, sulla competenza e sulla disponibilità verso la clientela. Nel suo laboratorio passano biciclette di ogni tipo: elettriche, muscolari, city bike, mountain bike e modelli per bambini. Un'attività che continua a essere molto richiesta.
Eppure, trovare qualcuno disposto a rilevare l'attività sembra essere un'impresa. Un paradosso in un periodo in cui si parla spesso di difficoltà occupazionali: quella di Giordano Cicli è una bottega artigiana già avviata, con una clientela fidelizzata e margini di crescita.
L'appello è rivolto soprattutto ai giovani che abbiano voglia di imparare un mestiere e investire nel proprio futuro. Roberto Giordano è pronto a trasmettere l'esperienza accumulata in quasi cinquant'anni di lavoro, con la speranza che una storica attività cuneese possa continuare a pedalare anche dopo il suo meritato pensionamento.














