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Economia | 24 luglio 2026, 16:16

Rinnovo del Ccnl Funzioni Locali 2025-2027, Sp Cgil Cuneo: "Un primo passo importante per ridurre il divario salariale"

Gaspare Palermo, componente della Segreteria provinciale: "Ora servono più risorse per valorizzare il lavoro negli Enti Locali della Granda"

Immagine di repertorio

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"La sottoscrizione della pre-intesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 rappresenta un risultato importante ottenuto grazie alla determinazione della FP CGIL e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto". A dichiararlo è Gaspare Palermo, componente della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo

«Con questo rinnovo si compie un primo passo concreto verso la riduzione del divario retributivo che da troppo tempo penalizza il personale degli Enti Locali rispetto agli altri comparti della Pubblica Amministrazione. Per la prima volta viene previsto un finanziamento statale destinato ad aumentare l'indennità di comparto, una battaglia che la FP CGIL porta avanti da anni. Le risorse sono ancora insufficienti, ma rappresentano un cambio di paradigma che dovrà essere rafforzato già con la prossima Legge di Bilancio».

Secondo Palermo, il contratto contiene anche importanti novità normative che qualificano il lavoro pubblico locale. «Gli aumenti economici risultano superiori all'inflazione e viene introdotta una clausola di salvaguardia per tutelare il potere d'acquisto qualora il costo della vita dovesse crescere oltre le previsioni. È un elemento di grande valore che guarda finalmente alla tutela reale dei salari»

Tra le principali innovazioni evidenziate dalla FP CGIL figurano: incrementi economici che, a regime, arrivano fino a oltre 140 euro mensili medi; rafforzamento dell'indennità di comparto finanziata anche con risorse statali; equiparazione delle ferie dei neoassunti a quelle del restante personale; maggiore tutela delle persone con disabilità; regolamentazione dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro; rafforzamento delle relazioni sindacali; maggiore attenzione alla formazione continua, ai diritti, alla trasparenza salariale e alla parità retributiva tra donne e uomini; incremento dei trattamenti di trasferta e impegno ad affrontare le problematiche dei profili educativi e ad esaurimento. 

Per la provincia di Cuneo, queste novità assumono un significato ancora più rilevante. "Il nostro è il territorio provinciale più esteso del Piemonte e uno dei più vasti d'Italia. Comprende oltre 250 Enti, moltissimi dei quali di piccole e piccolissime dimensioni, spesso situati in aree montane e caratterizzati da una cronica difficoltà nel reperire e trattenere personale qualificato. Gli addetti degli Enti Locali della provincia sono alcune migliaia e garantiscono quotidianamente servizi essenziali ai cittadini, nonostante carichi di lavoro sempre più gravosi e organici ridotti"

Provincia di Cuneo 

Palermo rilancia inoltre le parole del Segretario Generale nazionale della FP CGIL, Federico Bozzanca, condividendo la necessità di proseguire il percorso avviato. 

"La competizione tra amministrazioni pubbliche è ormai evidente: molti dipendenti degli Enti Locali scelgono di trasferirsi verso amministrazioni meglio retribuite o di abbandonare definitivamente il pubblico impiego. Per questo occorre aumentare significativamente il Fondo statale destinato a ridurre il gap salariale. Investire nei lavoratori degli Enti Locali significa garantire servizi pubblici di qualità, sostenere i territori e rendere più attrattive amministrazioni fondamentali per la vita delle nostre comunità. E' necessario che le risorse vengano consolidate, incrementate e riconosciute per tutti gli Enti Locali, pesantemente colpiti in questi anni da continui tagli e che devono trovare le risorse da i loro bilanci, sempre più risicati". 

La FP CGIL Cuneo conferma il proprio impegno nelle assemblee con le lavoratrici e i lavoratori per illustrare i contenuti della preintesa e raccogliere le valutazioni della categoria. 

«Questo contratto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Continueremo a chiedere maggiori investimenti sul lavoro pubblico locale affinché chi opera ogni giorno nei Comuni, nelle Unioni Montane, nelle Province, Consorzi, Camere di Commercio e negli altri Enti Locali possa vedere finalmente riconosciuto il valore del proprio lavoro con retribuzioni dignitose e condizioni sempre migliori».

c.s.

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