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Il Punto di Beppe Gandolfo | 27 luglio 2026, 07:30

Veloci in auto e poi paghiamo

"I dati li apprendiamo da un'indagine di Facile.it che mette in classifica anche le province del Piemonte".

Veloci in auto e poi paghiamo

Qual è il Comune del Piemonte che ha incassato più euro per le multe derivanti da autovelox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione? 

La risposta è sorprendente. Al primo posto si trova, infatti, Beinasco (alle porte di Torino), che lo scorso anno ha incassato un importo pari a 2.321.176 euro. Seguono Collegno (TO), con 1.723.168 euro e Rivoli (TO), con 1.410.520 euro. Il capoluogo Torino è “soltanto” quarto con 1.394.189 euro, seguita da Strevi (in provincia di Alessandria)  con 1.172.726 euro.

I dati li apprendiamo da un'indagine di Facile.it che mette in classifica anche le province del Piemonte. 

La Città metropolitana di Torino ha dichiarato proventi derivanti dall'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità per 2.026.798 euro. Le prime amministrazioni provinciali per incassi sono invece Asti (8.647.489 euro), Alessandria (5.922.322 euro), Cuneo (2.810.031 euro) e Vercelli (1.463.128 euro).

In totale, l’anno scorso, abbiamo pagato quasi 40milioni di euro per multe causate da eccesso di velocità.

Corriamo veloci in auto, paghiamo multe salate, rischiamo e perdiamo punti della nostra patente, ma alla fine il piede dall’acceleratore, non lo stacchiamo.

L'eccessiva velocità è proprio una delle cause dei sinistri stradali che, durante i mesi estivi, registrano un vero e proprio boom, Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, in Piemonte a giugno, luglio e agosto del 2025, si sono verificati 2.706 incidenti stradali, con lesioni a persone.

Non sarà che gli autovelox - fissi o mobili che siano - sono installati in punti stradali, non con lo scopo di ridurre la velocità, ma con quello di fare cassa? Molti autovelox sono stati tolti perché non regolamentari, altri sono stati reimmessi. 

Una vera e propria giungla dentro la quale è difficile raccapezzarsi. 

Intanto imprechiamo e… paghiamo.

Beppe Gandolfo

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