Ha fatto molto discutere la notizia di un confronto tra il consigliere comunale di Cuneo, Beppe Lauria e il sindaco di Garessio, Luciano Sciandra, (leggi qui) che nel merito ha scelto di intervenire per chiarire la sua posizione su possibili offerte di candidature politiche: "Non vi è mai stata alcuna richiesta ufficiale da parte di Beppe Lauria, esponente del nuovo movimento del Generale Roberto Vannacci, di una mia discesa in campo per le prossime elezioni".
"Con Beppe ci lega un'amicizia ventennale (cosa rara) e, come amici, ci si sente anche per motivi personali. È ovvio che poi si parli di politica, ma, come Lauria ben sa conoscendomi, io non ho alcuna ambizione politica e, di conseguenza, nessuna intenzione di entrare a far parte di alcun movimento politico - spiega Sciandra -. Per il rispetto e la gratitudine che devo agli elettori garessini, che con il 70% dei consensi mi hanno dato fiducia e ai quali mi sono proposto con una lista civica, sono e resto un esponente civico. In questi giorni ho assistito a dinamiche e a giochi di palazzo che rappresentano un modo di fare politica lontanissimo dai miei valori. Non è una politica in cui credo. Ho sempre ritenuto che chi sceglie di mettersi al servizio delle istituzioni debba farlo con lealtà, chiarezza e rispetto verso i cittadini, senza inseguire equilibri costruiti nelle segrete stanze o strategie che cambiano a seconda delle convenienze del momento".
"Proprio per rispetto verso queste persone e verso me stesso, non intendo prestarmi a dinamiche che considero squallide e che non mi appartengono - prosegue Sciandra -. Continuo a lavorare con lo stesso impegno e la stessa passione per il mio territorio, convinto che la buona politica debba fondarsi sulla coerenza, sulla trasparenza e sul rispetto delle persone, non sui giochi di potere. Nei confronti di Beppe Lauria, vero bersaglio di questa "saga" politica, desidero esprimere il mio personale riconoscimento e la mia stima per una persona ferma e convinta dei propri ideali politici, che non ha mai tradito nel tempo, oltre al mio rispetto e alla mia amicizia. Io resto un sindaco "operaio", convinto, conoscendo molte persone impegnate nelle istituzioni, che nei diversi schieramenti politici vi siano amministratori che svolgono il proprio incarico esclusivamente per il bene della collettività.
Concludo dicendo che esiste davvero un mondo al contrario, dove troppo spesso si racconta tutto il contrario della verità, nel totale mancato rispetto dei lettori e dei cittadini".














