C’è imprenditore e imprenditore. Di successo intendo, e anche al femminile, ovvio.
C’è chi ha ereditato un impero e lo porta avanti, innovando, evolvendosi.
C’è chi è entrato in un’azienda e l’ha scalata, gradino dopo gradino, fino a diventarne proprietario.
C’è chi ha giocato le sue carte investendo sulle proprie qualità e aveva carte e qualità di prim’ordine.
Poi c’è Giuseppe Piumatti, una categoria a sé.
Abbiamo incontrato il fondatore di Bra Servizi nel suo ufficio e nell’imminenza dell’anniversario della fondazione, 7 agosto 1989.
Su una parete, in bella vista, c’è il diploma di conferimento del titolo di Cavaliere di Gran Croce (massima e più prestigiosa onorificenza prevista dall’Ordine al Merito della Repubblica Italiana) firmato dal Presidente Sergio Mattarella. Con modi gentili e tanta soddisfazione ce lo mostra:
“Non me l’aspettavo. Ero già Commendatore dal 2003 e Gran Ufficiale dal 2013, e adesso sono uno dei più giovani ad aver ottenuto questo importante riconoscimento. È singolare che qui a Bra siamo in due, io e il cavalier Domenico Dogliani, (ex manager Ferrero n.d.r) ad essere insigniti del titolo di Cavaliere di Gran Croce, tenendo conto che in tutta Italia siamo poco più di un centinaio. Devo dire che ne sono orgoglioso, è un’onorificenza che in una certa misura mi gratifica per un percorso di vita e di lavoro che non mi ha dato respiro”.

[Giuseppe Piumatti, Cavaliere di Gran Croce]
Lei è anche presidente dell’Associazione 'Delegazione della Fondazione dei Cavalieri di Gran Croce Nord - Ovest'. Che scopi ha?
“Ho convinto Dogliani ad essere segretario e a fondare questa associazione per seguire ed aiutare giovani Alfieri della Repubblica particolarmente meritevoli. Si tratta di un modo per riconoscere la meritocrazia nelle nuove generazioni e mettere in risalto le cose buone, insegnando ai giovani innanzitutto che senza sacrifici, senza difficoltà, non si va da nessuna parte. Quindi l’obiettivo è stimolare, essere d’esempio, un po’ come Sinner è oggi per il movimento del tennis, incanalando le migliori energie verso obiettivi utili. E poi come diceva mia mamma Caterina, 'Si deve far del bene senza dirlo troppo in giro' ed io ho cercato sempre di seguire il suo consiglio.
Anche con la sua Bra Servizi?
“Certo. Siamo un’azienda complessa, con 160 collaboratori che per me sono 'colleghi', anche se sono talmente tanti che non conosco più tutti. Abbiamo oltre 110 mezzi di ogni tipo e per tantissime specifiche attività, ma non ci siamo mai scordati di dare una mano, con discrezione, soprattutto in ambito sanitario. Recentemente abbiamo omaggiato molti ospedali pediatrici del Piemonte e della valle d’Aosta di materiali didattici da mettere a disposizione dei bambini ricoverati”.
Giuseppe Piumatti ha 66 anni, ma non li dimostra. Ha un fisico robusto, un sorriso contagioso, modi garbati, di persona semplice. Da giovane ha praticato la boxe, che è rimasto il suo sport di riferimento. La passione per i motori lo ha portato a correre dei rally importanti, addirittura con una figlia come navigatore. Bra Servizi è nata e cresciuta grazie alla sua caparbietà, alla capacità di superare gli ostacoli, magari con fatica, ma sempre con la voglia di riuscire e andare avanti, di portare a termine un progetto.
Che effetto le fa questo nuovo compleanno?
Bra Servizi è stata ed è la mia vita, e la vita della mia famiglia. Quando mi licenziai dall’Ispa, non avevo trent’anni, guadagnavo bene e avevo un posto sicuro. Impegnai tutto ciò che avevo, e mio papà Antonio ipotecò la casa per mettere insieme il capitale di partenza. Non avevo nessuna idea chiara, solo tanta voglia di lavorare e di creare qualcosa. A distanza di 37 anni posso dire di avercela fatta e non lo dico per 'blaghè'. Non sono il tipo che crede di essere arrivato e si crede chissà chi. Sono sempre Beppe, tutti sanno che non ci vuole la scala per parlarmi … compatibilmente con i tanti impegni.

[Con la famiglia]
E nella sua storia la sua famiglia è stata fondamentale…
Sicuramente. A partire dai miei genitori e da chi mi supporta e sopporta oggi in azienda, le mie splendide figlie Sonia e Sabrina, mio figlio Massimo, tutti coloro che mi sono accanto. Ma io considero Bra Servizi una famiglia allargata, con i pregi e i difetti che abbiamo tutti. Nel tempo ho imparato ad ascoltare, a tener conto di consigli e idee, a non scartare nulla a priori, ma a ragionarci su comunque. Tanti progetti sono nati così, da imbeccate casuali, da chiacchierate con amici o dal suggerimento di un autista. Inoltre ho molta fiducia nelle donne: hanno una marcia in più e le mie collaboratrici, non solo le mie figlie, lo dimostrano ogni giorno. Siamo stati anticipatori nella valorizzazione del lavoro femminile, anche se il tipo di mansioni in Bra Servizi non le favorisce, cerchiamo di affiancarle nella vita quotidiana con un sistema di spesa programmata e consegnata in azienda. Tornando alla famiglia io devo tanto ai miei genitori e alle persone che mi sono state vicine in questi 37 anni, e senza rancori, anche a quelle che mi hanno deluso o tradito. Ringrazio il mio carattere, il fatto di aver goduto di buona salute, nonostante la fatica di tanti anni di lavoro e paradossalmente anche alla maestra che mi bocciò in terza elementare …”
Scusi?
Di cognome faceva Biagini. Io ero un ragazzino irrequieto e birichino senza dubbio. Bocciandomi fui costretto a cambiar classe e frequentai i restanti tre anni con la maestra Fornengo. Persona meravigliosa, maestra giustamente severa, mi insegnò dei valori fondamentali che ritrovai più avanti nella scuola salesiana. Insomma, mi ci volle qualche tempo, ma grazie a loro e all’esempio dei miei genitori imparai a rialzarmi dopo le cadute, come accade con la boxe: quando ti contano hai 10 secondi, sono pochissimi, devi rialzarti e riprendere il match, perché se rimani fermo sei perduto”.
Un fattore applicato alla sua azienda da subito.
Infatti è così. Io ho sempre investito tutto nell’innovazione continua, nel puntare su idee e progetti nuovi, anche quando erano rischiosi o difficili. Ho pianto molte volte, lo ammetto, però ho avuto spesso ragione a crederci, e festeggiato con gioia nuovi traguardi, nuovi contratti, nuovi clienti. Ne abbiamo 80mila in ogni parte d’Italia e a volte mi capita di scoprirne di quelli a me sconosciuti. Nel 1989 partimmo colmando un vuoto a Bra … lavaggio cassonetti, pulizia piazzali, spurghi in tempi rapidi … lavorando 7 giorni su 7 con reperibilità continua. Abbiamo continuato cercando di anticipare le esigenze. In quegli anni non si parlava ancora di raccolta differenziata, o di smaltimenti materiali pericolosi, sembravano strade impraticabili …”
Invece… Cosa significa davvero Global Service a 360 gradi nel vostro campo?
“Significa offrire tutta una serie di servizi inerenti ecologia e ambiente H24 e chiavi in mano. Intendo dire che la complessità di Bra Servizi è straordinaria, perché richiede ricerca, tecnologie aggiornate, capacità di intervento in tempi rapidi e in sicurezza. Operiamo in tantissimi campi, se le faccio l’elenco si meraviglia.
Se lo fa in sintesi …
“Raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti, spurghi e disotturazioni, pulizia stradale, manutenzione condotte, ricostruzione interna tubazioni (questa con tecnologie robotiche simili a quelle delle operazioni al cuore), bonifiche, pulizia cappe di aspirazione, aspirazioni solidi e polveri, stoccaggio materiali, rimozione e smaltimento amianto … vuole che continui?”.
[Una veduta aerea della sede aziendale]
Tutto con certificazioni opportune e nel massimo della sicurezza.
“Ovviamente sì. La sicurezza delle persone per me resta al primo posto sempre, e le certificazioni sono garanzia di professionalità, le ritengo importantissime. Tenga presente che nel tempo, e anche recentemente abbiamo acquisito altre realtà aziendali, e quindi il nostro bagaglio di conoscenze e certificazioni è davvero considerevole. Abbiamo ricevuto numerosi riconoscimenti nel tempo, fra cui il 'Women Value Company' nel 2017. Anche la nostra TecnoDit nel 2023 è stata premiata per essere all’avanguardia nella bonifica e sanificazione degli impianti di climatizzazione”.
Ci sono novità in vista?
“Siamo una 'fonderia' quindi forgiamo idee continuamente. A novembre alla Fiera Ecomondo di Rimini presenteremo una novità che per adesso è ancora top secret. Partecipiamo con costanza alla IFAT, importantissima Fiera di Monaco di Baviera in Germania: per Bra Servizi è un modo per confrontarsi con i competitors, incontrare i clienti e prendere spunti per migliorarsi”.
Perché i colori giallo e rosa?
Il rosa lo scelsi per le mie figlie, il giallo ricorda il sole, e con il sole l’energia, e noi siamo parte di una filiera energetica.

Lei è stato una figura importante in Confapi e Confindustria Cuneo, molti la vedevano bene candidato sindaco a Bra. Oggi quali sono i suoi rapporti con le istituzioni e la politica?
“Da tempo me ne sto un po’ fuori. Sono amico di tutti, non mi importa di chi magari non mi ha aiutato o al contrario mi ha tradito in qualche modo. Sono un imprenditore e penso alla mia azienda, ai miei collaboratori e colleghi, alle loro famiglie. La politica la lascio fare ad altri”.
Qual è l’imprenditore che più sente vicino o l’ha ispirata maggiormente?
“Dovrei dire Michele Ferrero, del quale ho una stima infinita, ma se proprio ho solo una possibilità dico Adriano Olivetti. Fu un anticipatore, valorizzò le persone al massimo grado, partì da valori di base forti, riuscì a guardare le cose da punti di vista inattesi senza farsi opprimere dalle situazioni. Inventò un modello di azienda inarrivabile a cui tutti gli imprenditori devono ispirarsi per quanto sia possibile oggi”.
Se avesse 29 anni e un buon lavoro da dipendente, come le capitò 37 anni fa, rifarebbe la stessa scelta?
“Sì. Nel libro intitolato “Il giallo e il rosa” (editrice L’artistica di Savigliano n.d.r), gli autori Gian Maria Aliberti Gerbotto e Massimo Tallone hanno raccontato il mio percorso e credo lo abbiano fatto davvero bene. Tra l’altro il volume ha le prefazioni di Giuseppe Lavazza e Maurizio Sella (che purtroppo ci ha lasciati lo scorso anno) ed entrambi ne apprezzarono i contenuti, ritenendoli validi per chiunque, ricchi di spunti positivi e ciò mi fece davvero piacere. Tornando alla domanda rispondo ancora sì, anche oggi il mio istinto guarderebbe oltre il rischio di lasciare un posto fisso, ma insoddisfacente, per mettermi in gioco. Le sfide mi attraggono, nonostante mi siano costate tanti sacrifici e ai giovani consiglio sempre di osare, di utilizzare e mettere a frutto i propri talenti senza paura, di conservare umiltà e rispetto per tutti.
Come festeggerà i 37 anni di Bra Servizi?
“Vedremo, qualche idea ce l’ho (ride…). Spero di leggere un articolo ben fatto, sennò mi arrabbio. Scherzi a parte, io come vede sono qui in azienda in maglietta a lavorare, ma venerdì sarà un giorno speciale e mi commuoverò senz’altro”.
Giuseppe Piumatti è un generatore di ottimismo determinato.
O di determinazione ottimista, fate voi. Contagioso.
Auguri! E buon 37° compleanno a tutti coloro che formano la grande famiglia Bra Servizi.



























