C'è un filo conduttore che lega la storia di Sames Antincendio Srl, azienda cuneese attiva da oltre cinquant'anni nel settore della progettazione, installazione e manutenzione di impianti ed apparecchiature antincendio: la capacità di anticipare il cambiamento. Una caratteristica che oggi trova la sua sintesi nella pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità, relativo all'esercizio 2025 e presentato nel 2026, documento che non rappresenta soltanto un nuovo adempimento volontario, ma la fotografia di un percorso costruito negli anni e destinato a diventare parte integrante della strategia aziendale.

Fondata nel 1973 come realtà artigiana familiare, la Sames Antincendio è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nel settore dell'antincendio, mantenendo però intatto quel rapporto di prossimità con il Cliente che ne ha caratterizzato l’operato sin dalle origini. Oggi la Società opera principalmente (ma non solo) nel nord Italia, con sedi a Cuneo, Savona e Busnago (MB), occupandosi di fornitura, installazione e manutenzione di impianti di rilevazione e spegnimento antincendio, così come di commercio di apparecchiature antincendio tra cui estintori, materiale pompieristico e serramenti EI, corsi antincendio e servizi altamente specializzati anche per il settore navale.

<figure class="image"></figure>Il primo Bilancio di Sostenibilità, redatto secondo lo standard europeo volontario VSME dedicato alle piccole e medie imprese, racconta quella che Andrea Massarenti, socio e direttore generale dell'azienda, definisce “la seconda faccia dell'azienda”, quella che normalmente non compare nei numeri del bilancio economico ma che, di fatto, ne costituisce il presupposto.

“Va a valutare tutte quelle che sono le componenti ESG, quindi l'ambiente, la sicurezza, il profilo umano, il welfare e tutta la parte di management. È la seconda faccia dell'azienda che tendenzialmente non si racconta mai nel classico bilancio aziendale, ma porta appunto ai risultati economici”.
Una trasformazione generazionale diventata un'opportunità
Il cambiamento più significativo degli ultimi anni riguarda però le persone.

Negli ultimi sei anni la Sames ha affrontato molte sfide, tra cui un profondo ricambio generazionale che ha completamente ridisegnato l'organizzazione interna. Oggi l'età media dei dipendenti è di appena 30 anni, dato che emerge anche dal Bilancio di Sostenibilità, dove viene evidenziata la volontà dell'azienda di investire nelle nuove generazioni come elemento strategico per lo sviluppo futuro.
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</figure>“L'azienda ha ormai 53 anni, però negli ultimi anni è cambiato molto. Abbiamo un'età media che è all'incirca di 30 anni. È stato un percorso anche difficile, ma ci ha portati oggi ad avere una flessibilità ottima, capacità ed energie anche mentali, adeguate a quelle che sono le richieste del mercato, in un contesto lavorativo sempre più tecnico, tecnologico e specialistico”.
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</figure>Non una scelta programmata per "ringiovanire" l'impresa, ma la risposta a una necessità.
“Ci siamo trovati a dover affrontare un ricambio generazionale. Non è stata una volontà diretta e sarebbe inutile attribuirsi meriti dettati invece dall’esigenza. Ci siamo trovati davanti a un problema e lo abbiamo trasformato in un'opportunità. Un approccio che intendiamo continuare ad assumere anche per il futuro con le prossime sfide”.
Il risultato è un gruppo giovane, altamente specializzato e in continua formazione con oltre 574 ore dedicate nel solo 2025 a corsi di formazione ed aggiornamento tecnico.
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</figure>“Abbiamo avuto la fortuna di reperire persone eccellenti, di cui non siamo solamente soddisfatti per la capacità con cui hanno fatto squadra nei gruppi di lavoro creatisi, ma che hanno saputo superare le nostre aspettative, integrandosi pienamente nella nostra realtà e contribuendo concretamente alla sua crescita ogni giorno in modo attivo e sempre propositivo”.
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</figure>Una filosofia che trova piena corrispondenza nella Mission aziendale, che individua nell'aggiornamento tecnologico, nella formazione continua del personale e nella centralità della persona gli strumenti per garantire qualità e competitività. Missione e visione convergono infatti in un unico obiettivo: offrire il miglior servizio possibile attraverso innovazione, competenze e rispetto dei valori sociali e ambientali.
Ambiente e consumi
Le emissioni di gas a effetto serra di Sames derivano principalmente dall’utilizzo del parco mezzi aziendale, mentre il contributo legato al consumo di energia elettrica e di acqua degli uffici è marginale, considerando che Sames non svolge attività produttive e che i locali aziendali presentano consumi energetici limitati. Più del 50% del parco mezzi aziendale è stato rinnovato e sostituito solo tra il 2024 ed 2025, mentre i consumi di carburante per veicoli sono stati ridotti dell'11,93% su base annua.

Per quanto riguarda la tematica ambientale, in senso stretto, va detto che la Sames ha da sempre prestato elevata attenzione all’impatto della propria attività sul territorio che la circonda, oggi anche affiancando la certificazione ISO 14001 per rendere ancora più evidente il proprio impegno. Impegno che passa anche dalla scelta dei propri fornitori, dei partner di smaltimento così come di quelli di fornitura delle utenze e dei combustibili di rifornimento dei mezzi (tutti elementi trattati nel bilancio).
Le persone al centro della strategia
Il Bilancio di Sostenibilità restituisce numeri che raccontano questa scelta.
Nel 2025 Sames contava 16 dipendenti, interamente assunti a tempo indeterminato, con cinque apprendisti inseriti in un percorso di crescita professionale. Tutti elementi che testimoniano una precisa politica di investimento sul capitale umano. Investimento che è ormai strutturale ed organizzato per crescere di anno in anno, come sarà evidente anche nel futuro Bilancio del 2026.

Ma il welfare aziendale rappresenta forse uno degli aspetti più innovativi.
Convenzioni sanitarie, agevolazioni economiche, accordi bancari, servizi per il benessere dei dipendenti ed ulteriori forme di Welfare previste nel biennio 2026/27 sono solo alcuni degli strumenti introdotti per migliorare la qualità della vita lavorativa.

Per Massarenti è un aspetto imprescindibile.
“Il capitale umano è per noi fondamentale. Gli investimenti aziendali devono andare di pari passo con il benessere sociale. Solo con il binomio investimenti-benessere sociale è possibile creare realtà stabili, durature, capaci di crescere e durare nel tempo”.
Non si tratta soltanto di attenzione verso il personale, ma di una precisa convinzione imprenditoriale: creare condizioni di lavoro migliori significa aumentare competenze, senso di appartenenza e qualità del servizio offerto ai clienti.
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Certificazioni e sostenibilità: una scelta anticipatrice
Chi conosce la storia di Sames sa che l'azienda ha spesso anticipato il mercato.

Nel 1996 fu tra le prime aziende piemontesi – probabilmente la prima del settore – a certificarsi ISO 9001 (la allora UNI EN ISO 9002:1994), avviando un percorso che oggi comprende anche le certificazioni ISO 14001 per la gestione ambientale e ISO 45001 per salute e sicurezza sul lavoro. Sames ha adottato un Sistema di Gestione Integrato conforme alle norme ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, con l’obiettivo di garantire un approccio strutturato e responsabile alla gestione della qualità, dell’ambiente e della salute e sicurezza sul lavoro.

Un percorso che non si ferma, ma che prosegue ancora oggi implementando ogni anno nuove certificazioni e raggiungendo standard sempre superiori.
“Stiamo lavorando anche al modello organizzativo 231 (MOG/231) – precisa Massarenti -. Sono in lavorazione anche la ISO 27001:2022 e la SA8000 che andranno a conclusione con l'ottenimento delle certificazioni nel 2027. Ad oggi, nel nostro settore, non mi risultano competitor che siano dotati di un pacchetto di certificazioni e conformità simili, quanto meno su base territoriale”.
Per l'imprenditore la chiave di lettura è chiara.
“Non vediamo tutto questo come spese o costi, ma come investimenti. Bisogna dare evidenza che sono i processi aziendali quelli che portano un'azienda a lavorare bene, trasmettere il nostro impegno nel lavoro concreto e quotidiano, ma anche tramite certificazioni, autorizzazioni e riconoscimenti”.

Una filosofia perfettamente coerente con il Bilancio di Sostenibilità, nel quale la sostenibilità non viene interpretata come semplice attenzione ambientale, come una moda od un elemento fine a se stesso, ma come qualità dei processi, trasparenza gestionale, sicurezza, formazione e responsabilità sociale.
Quando innovare significa essere pronti prima degli altri
Il mercato ormai non è solo profondamente cambiato rispetto a qualche anno fa, ma continua a mutare a ritmi sempre più serrati.


Le richieste di certificazioni, compliance e processi organizzativi sono aumentate soprattutto dopo il Covid, coinvolgendo anche realtà produttive del territorio che oggi chiedono standard sempre più elevati ai propri fornitori.
“Le richieste su processi aziendali, certificazioni e compliance normativa sono aumentate molto. Anche le aziende locali stanno chiedendo questo tipo di requisiti,aziende del territorio ma con respiro nazionale se non internazionale”.
Chi aveva già investito in questa direzione si è trovato quindi avvantaggiato.

Lo confermano anche i numeri della crescita.
Tra il 2024 e il 2025 il saldo tra nuovi clienti acquisiti e clienti persi è positivo per 316 unità, un dato che testimonia come la strategia costruita negli anni stia producendo risultati concreti anche sul piano commerciale.
Crescere restando fedeli alle proprie origini
Il primo Bilancio di Sostenibilità rappresenta così molto più di una rendicontazione ESG.

È la dimostrazione di come un'impresa familiare, nata oltre mezzo secolo fa, possa continuare a innovare senza rinunciare ai propri valori fondanti. Evolvendo, interpretando le nuove esigenze del mercato e crescendo in modo strutturato, sostenibile ed etico; intraprendendo anche percorsi di acquisizione di altre realtà imprenditoriali, come avvenuto per la prima volta nel corso del 2026, ma preservando sempre quell’approccio umano e imprenditoriale profondamente tipico del nostro territorio.

Un modello di crescita che vuole distinguersi nettamente dalle logiche puramente finanziarie che caratterizzano parte delle operazioni condotte negli ultimi anni da grandi gruppi multinazionali e fondi d’investimento, che rischiano invece di impoverire progressivamente uno dei patrimoni più importanti del nostro tessuto economico e sociale: le piccole e medie imprese.

Perché sono proprio le PMI, quando continuano a essere guidate da imprenditori che se ne assumono personalmente responsabilità, rischi e scelte, e non semplicemente amministrate da dipendenti o funzionari, a rappresentare il vero sale del nostro Paese: realtà profondamente legate ai territori, alle persone che vi lavorano e alle comunità nelle quali sono cresciute.

Nella lettera introduttiva del documento Andrea Massarenti scrive che “innovare non significa soltanto adottare nuove tecnologie o migliorare i processi, ma anche impegnarsi concretamente nel costruire un'azienda più sostenibile, attenta ai propri impatti e capace di guardare al futuro con responsabilità”.


Ed è probabilmente questa la sintesi migliore della filosofia di Sames Antincendio: un'impresa che continua a investire in qualità, certificazioni, innovazione tecnologica e sostenibilità, ma che individua nelle persone il proprio principale motore di crescita. Perché, come dimostra il percorso compiuto negli ultimi anni, il capitale umano non rappresenta semplicemente una risorsa da gestire, bensì il vero investimento sul quale costruire il futuro dell'azienda.
















