Vent’anni di Amél’Amèl, se da una parte raccontano innanzitutto la continuità di un appuntamento costruito intorno al miele, dall’altra ne mostrano anche l’evoluzione. Sommariva del Bosco, come ben evidenziato dal programma dell’evento, torna a trasformare il centro del paese in uno spazio dove il prodotto dell’alveare può essere osservato, assaggiato e soprattutto messo in relazione con altri elementi della cultura alimentare del Roero. Accanto agli espositori e alla parte fieristica trovano posto incontri, cucina, spettacoli, iniziative per famiglie e momenti di carattere culturale. È una formula ampia, nella quale il miele non viene trattato come un semplice prodotto da banco. La sua presenza serve piuttosto a costruire un percorso che coinvolge produttori, scuole, professionisti della cucina e pubblico.

Dove il miele cambia registro
La parte gastronomica Amél’Amèl è forse quella che meglio permette di capire l’impostazione di questa edizione. Il miele viene infatti accostato alla carne di Razza Piemontese, entrando in una riflessione che mette insieme allevamento, territorio e cucina.

Da qui nasce anche una cena, prevista per giovedì 10 settembre, nella quale il prodotto dell’alveare accompagna preparazioni salate molto diverse fra loro, dal manzo al pollo, dal risotto al vitellone. Non è però soltanto una questione di abbinamenti: il programma suggerisce infatti di guardare al miele come a un ingrediente capace di modificare un piatto, aggiungendo dolcezza, profumo o contrasto. Una prospettiva che sottrae il miele all’idea un po’ scontata di alimento troppo confinato alla prima colazione o alla pasticceria.

Dalla cucina alla pasticceria
L’altro versante gastronomico passa attraverso il lavoro dei giovani dell’Arte Bianca di Neive e la pasticceria professionale. Il miele diventa materia di studio e di elaborazione, fino a entrare in un dolce realizzato con miele di zagara d’arancio e premiato in un concorso nazionale. Il programma porta quindi l’attenzione sulle tecniche e sulla capacità di trasformazione dell’ingrediente, senza fermarsi alla semplice degustazione. A completare il percorso volto a segnalare l’attenzione sempre più riservata al miele dalla pasticceria contemporanea sarà la presenza del pasticcere e volto televisivo Damiano Carrara, che sarà protagonista dello show-cooking conclusivo dell’evento.
Un percorso tra sapori e territori
Intorno a questo nucleo gastronomico il Festival dei Mieli costruirà anche una serie di occasioni molto diverse: dalla conoscenza del miele alle attività per bambini, dalla passeggiata con gli animali alla musica, dalla solidarietà agli spettacoli. Con un obiettivo preciso: portare la manifestazione dentro la dimensione del paese, coinvolgendo associazioni, scuole, istituzioni e realtà locali. Per chi arriva con un interesse specifico per il cibo, il punto di partenza resta naturalmente il miele e il modo in cui viene interpretato in cucina. Per gli altri, il festival offre l’occasione di entrare nel mondo del prodotto attraverso percorsi differenti.
Info: www.amelamel.it














