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Attualità | 02 settembre 2026, 15:47

Dalla Terra alle stelle, per cambiare prospettiva: l’astrofisico Giovanni Covone ha inaugurato gli incontri pubblici della Summer School Cespec

Prosegue a Cuneo la XIX edizione dell’evento culturale: questa sera secondo appuntamento aperto alla cittadinanza

Un momento della prima serata pubblica della XIX Summer School Cespec

Un momento della prima serata pubblica della XIX Summer School Cespec

Lo Spazio Incontri della Fondazione Crc è stato teatro ieri – martedì 1 settembre, ndr – del primo appuntamento pubblico della XIX edizione della Summer School del Cespec dal titolo “Interfacce. Collegare il mondo tra terra e aria”. Protagonista della serata è stato l’astrofisico, divulgatore scientifico e saggista italiano Giovanni Covone (Università di Napoli Federico II) che introdotto dal vice presidente del Cespec Sergio Carletto e moderato dal giornalista scientifico Antonio Lo Campo ha tenuto un intervento sul tema “Altri mondi. Esplorare lo spazio e guardarsi dall’alto”. La Summer School prosegue a Cuneo fino a domenica 6 settembre. La partecipazione agli incontri seminariali, che si terranno fino alla mattina del 3 settembre, è libera e vale come attività di formazione per i docenti. Il programma completo della Summer School 2026 è disponibile sul sito Internet www.cespec.it. Per informazioni scrivere a centrostudi.cespec@gmail.com

Nel suo intervento Giovanni Covone ha riflettuto sul significato della ricerca di altri mondi, spiegando come lo studio degli esopianeti e la ricerca di possibili forme di vita extraterrestre non rispondano soltanto alla curiosità di conoscere ciò che esiste oltre la Terra, ma aiutino anche a comprendere meglio il nostro stesso pianeta e il nostro posto nell’universo. Al centro della riflessione le domande dell’astrobiologia e la possibilità che la vita non sia un fenomeno esclusivamente terrestre.

Un secondo tema è stato quello del cambio di prospettiva: “Osservare la Terra dall’esterno modifica il modo in cui la percepiamo e mette in discussione l’idea della nostra centralità” ha sottolineato Covone, che ha ripercorso questo lungo processo, dalle intuizioni di Anassimandro e Platone alla rivoluzione copernicana, da Giordano Bruno a Galileo, fino alle più recenti immagini della Terra dallo spazio. Una prospettiva che invita a recuperare il senso di meraviglia davanti a un pianeta che appare piccolo nel cosmo, ma che resta il nostro unico luogo di appartenenza.

La riflessione si è infine allargata al nostro stesso rapporto con l’universo: “Siamo figli delle stelle, siamo materia delle stelle presa a prestito”, ha ricordato Covone, sottolineando come gli elementi che compongono il nostro corpo abbiano avuto origine nelle stelle. Grazie a telescopi, satelliti, sonde e nuove tecnologie, l’umanità dispone oggi per la prima volta degli strumenti per cercare risposte scientifiche a domande che si pone da millenni.

Oggi – mercoledì 2 settembre, ndr – i lavori della Summer School iniziano alle 9,30 presso il Rondò dei Talenti (via Luigi Gallo, 1), dove è in programma il talk “Specchi o occhi nel cielo? Lo sguardo satellitare, l’inversione e il prospettivismo lunare” con Lilian Kroth (Università di Friburgo). Alle 10 si terrà il workshop su “Produzione di un atlante di immagini sulla verticalità”, a cura di Angela Gigliotti (Politecnico della Svizzera Orientale) e a seguire il talk “La condizione orbitale: arte e filosofia dall’alto” con Élie During (Université Paris Nanterre). Nel pomeriggio, dalle 15, appuntamento con “Aeroforensica: appunti per un’archeologia del riconoscimento dall’alto” con Rosa Cinelli (Team ASR) cui seguirà, alle 17, “Tramonto. Sulla ragione terrestre” di Jan Völker (Università di Arti Applicate di Vienna). Ultimo appuntamento di giornata sarà il secondo incontro aperto alla cittadinanza: presso il Salone d’onore del Municipio (via Roma, 28), dalle 21, si terrà una discussione tra Matteo Vegetti (Università della Svizzera italiana) e Andrea Borsari (Università di Bologna) a partire dalla presentazione del libro “Earthscapes. Le conseguenze della visione della Terra dallo spazio".

comunicato stampa

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