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Agricoltura | 09 settembre 2026, 20:39

“I contadini e i margari sono presidio della montagna”: a Prazzo la nona edizione di “Caluma el Vache”

Nel corso dell’evento assegnato il riconoscimento della “Cioca d’or 2026” a Luigi Rinaudi di Vottignasco per i 50 anni di fedeltà al lavoro, attraverso la cura degli alpeggi in montagna

Un evento promosso per la nona volta da Confagricoltura Piemonte, patrocinato da Provincia di Cuneo e Comune di Prazzo e sostenuto da Atl Agenzia del Turismo Locale del Cuneese e dal Consiglio Regionale del Piemonte.

È “Caluma el Vache”, l’evento che stamattina, mercoledì 9 settembre, ha celebrato la discesa dalla montagna delle mandrie condotte a valle dagli instancabili allevatori, seguita da molti curiosi e autorità, locali, provinciali e regionali.

L’atto conclusivo dell’alpeggio è avvenuto però un mese in anticipo rispetto al tradizionale ritorno del bestiame, complici una estesa siccità e le prolungate ed elevate temperature da record che hanno generato gravi dissesti idrogeologici e preoccupazioni per contadini e margari.

La mandria è ritornata a Prazzo inferiore condotta dal margaro Luigi Rinaudi (accompagnato anche dalle nipoti Elisa e Sara, nonché altri allevatori), partendo dall’alpeggio Grange Piscivo in Borgata Ussolo.

Alla seguita manifestazione in prima fila il presidente di Confagricoltura Enrico Allasia; presenti i direttori della sezione di Cuneo Adriano Rosso e provinciale Roberto Abellonio, il presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Franco Graglia, consiglieri regionali Luigi Genesio Icardi e Giulia Marro, il presidente Coalvi Guido Groppo, il presidente Atl e consigliere di Confagricoltura Cuneo Mariano Occelli, oltre a diversi sindaci (in primis Gabriele Lice di Prazzo) e consiglieri dei Comuni della zona, rappresentanti di altri enti, e decine di allevatori della Granda e appassionati.

Luigi Rinaudi è stato inoltre premiato con la “Cioca d’or 2026” per la dedizione all’allevamento e alla montagna. La giornata si è conclusa con il pranzo alla ex Caserma Carlo Pisacane.

Il vincitorE della “Cioca D’or 2026”

Luigi Rinaudi nasce il 31 gennaio 1953 a Vottignasco, dove, fin da bambino, affianca il papà Francesco nell’azienda di famiglia dedita all’allevamento di una cinquantina di vacche di Razza Piemontese. 
Nel 1976 diventa titolare dell’azienda, iniziando nello stesso anno l’attività di alpeggio a Ussolo, nel Comune di Prazzo. Da allora, ogni estate, Luigi risale con la sua mandria verso i pascoli della Valle Maira, rinnovando da cinquant’anni l’antica tradizione della transumanza. Oggi sono oltre 150 i capi che trascorrono i mesi estivi sui 130 ettari di pascolo dell’alpe Grange Piscivo.
Luigi ha saputo trasmettere alla sua famiglia il valore del lavoro agricolo e la passione per l’allevamento. I tre figli, Albano, Raffaella e Sabina, hanno intrapreso a loro volta un proprio percorso nel settore primario.
Oggi le nipoti di Luigi, Elisa e Sara, lo affiancano durante la stagione d’alpeggio, partecipando alle attività quotidiane e condividendo con il nonno il lavoro in montagna. È anche attraverso la loro presenza che si realizza il passaggio generazionale di un patrimonio di conoscenze, valori e saperi legati all’allevamento e alla vita nelle Terre Alte.

Cristiano Sabre

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