A maggio c'erano panchine, tavoli e fioriere temporanee per capire sul campo se un parcheggio potesse diventare anche uno spazio più sicuro per centinaia di studenti. Quella sperimentazione diventa ora una trasformazione definitiva. Durante l'estate il Comune di Alba ha deciso di dare seguito al percorso di AlbAttiva e da qualche settimana sono iniziati i lavori nell'area davanti alle uscite del Liceo scientifico Cocito e del Liceo artistico Gallizio, tra il parcheggio Banska Bystrica e il Parco Sobrino.
È il passaggio più concreto del progetto sulla mobilità sostenibile promosso dal Comune di Alba, con il contributo della Fondazione CRC nell'ambito del bando "Percorsi di Sostenibilità 2025", in partenariato con Confartigianato Cuneo e con il supporto tecnico di Decisio. Il percorso ha coinvolto anche Liceo Cocito, Liceo Gallizio, Istituto Einaudi e scuola secondaria Macrino.
Prima di arrivare al cantiere, AlbAttiva aveva seguito un percorso fatto di analisi della mobilità, confronto con dirigenti e mobility manager, questionari rivolti a studenti e famiglie e laboratori con i ragazzi. Tra il 26 maggio e il 10 giugno era quindi arrivata la sperimentazione temporanea nell'area scolastica, utilizzata per verificare sul campo alcune delle soluzioni emerse.
Il problema di partenza era soprattutto la convivenza tra flussi pedonali e automobili. All'uscita da scuola gli studenti si trovavano a muoversi direttamente all'interno dell'area interessata dal traffico del parcheggio. L'intervento definitivo punta ora a creare uno spazio nel quale possano uscire dagli istituti, fermarsi e incontrarsi prima di raggiungere in sicurezza l'attraversamento pedonale e la passerella sulla ferrovia oppure dirigersi verso via Mameli.
"Durante l'estate abbiamo scelto di proseguire con la realizzazione definitiva del progetto emerso dal percorso partecipativo", spiega l'assessore ai Lavori pubblici e alla Mobilità Edoardo Fenocchio. "L'obiettivo è migliorare i percorsi pedonali e creare uno spazio che consenta ai ragazzi di uscire, eventualmente fermarsi prima o dopo la scuola e poi dirigersi verso l'attraversamento e la passerella ferroviaria oppure verso via Mameli, riducendo l'interferenza con le auto del parcheggio e aumentando quindi la sicurezza per i ragazzi che si muovono a piedi".
La trasformazione non riguarda soltanto la circolazione. Una parte dell'asfalto è stata rimossa e lascerà spazio a una pavimentazione drenante con finitura chiara, simile a quella utilizzata nei vialetti dei parchi riqualificati di via Aldo Moro e corso Piave. Una soluzione che, oltre a permettere il drenaggio dell'acqua, dovrebbe ridurre l'assorbimento del calore rispetto alla precedente superficie bituminosa scura.
Cambierà anche la presenza del verde. Sono previste aree con erba e arbusti e la messa a dimora di due o tre alberi, destinati con la crescita a creare zone d'ombra. A questi si aggiungeranno due vele ombreggianti e una fontana, quest'ultima inserita anche sulla base di una richiesta emersa durante il percorso partecipativo.
È proprio questo uno degli elementi che distingue l'intervento da una normale risistemazione dello spazio pubblico: alcune delle scelte oggi tradotte nel cantiere arrivano dal confronto avviato nei mesi scorsi con chi quell'area la utilizza quotidianamente.
Il cronoprogramma non consentirà con ogni probabilità di avere tutto pronto per il primo giorno di scuola. "Il cantiere definitivo è iniziato da qualche settimana ed è già in una fase avanzata. Probabilmente non riusciremo a terminare per l'inizio delle lezioni, ma contiamo di concludere in poche settimane e ci scusiamo per il piccolo disagio che eventualmente il cantiere potrà arrecare", spiega Fenocchio.
Per l'assessore, il valore dell'intervento va però oltre la sistemazione dell'area: "È per noi il primo vero esempio concreto di partecipazione, coinvolgimento e progettazione partecipata per la rigenerazione urbana, pensata e messa a terra con coraggio dalla nostra Amministrazione. Vogliamo dare un segno tangibile che rendere i nostri spazi pubblici più adatti alle persone, alla mobilità attiva e alla resilienza verso i cambiamenti climatici è possibile".
AlbAttiva si intreccia così con un settembre nel quale la mobilità torna più volte al centro del confronto cittadino. Giovedì 10 settembre, dalle 18 alle 20 al Centro sportivo Paolo Brusco di via Pinot Gallizio 11, il primo laboratorio del percorso partecipativo per la revisione del Piano Regolatore è stato dedicato al tema "Muoversi in città", affrontando traffico veicolare, mobilità ciclabile e pedonale, trasporto pubblico e parcheggi.
Pochi giorni dopo Alba parteciperà inoltre, per la prima volta con un'adesione formale del Comune, alla Settimana Europea della Mobilità, dal 16 al 22 settembre. L'Amministrazione ha predisposto insieme alle associazioni del territorio un palinsesto unitario di iniziative, che sarà presentato separatamente.
Il passaggio dalla sperimentazione al cantiere lascia intanto ad AlbAttiva un primo risultato materiale: uno spazio nato per le automobili viene ripensato partendo anche da chi ogni giorno esce da scuola a piedi, trasformando le indicazioni raccolte durante il percorso partecipativo in un intervento permanente.


















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