La quattordicesima edizione della rassegna sul carnet de voyage, "La Fabbrica in tasca", si inaugura domenica 4 ottobre alle 17 alla Fondazione Peano. Fino al 15 novembre si possono vedere la collettiva curata da Ivana Mulatero e la personale di Salvatore Santuccio, insieme a sette incontri tra laboratori e presentazioni.
Quest'anno i disegnatori di carnet de voyage entrano nelle fabbriche. La quattordicesima edizione di CuneoVualà, la rassegna sul taccuino di viaggio della Fondazione Peano, si intitola "La Fabbrica in tasca: il taccuino di viaggio nel mondo del lavoro". Si inaugura domenica 4 ottobre alle 17 nella sede di corso Francia 47 a Cuneo e resta aperta fino al 15 novembre. La rassegna ricorda i centoventi anni dello stabilimento Michelin di Cuneo e fa parte dell'International Network of Michelin Cities, che la città ospita dal 5 all'8 ottobre. È un appuntamento che lega anche il Comune di Cuneo a quello di Clermont-Ferrand.
Per dieci anni la rassegna ha scelto viaggi a tema sulla natura, sui borghi antichi e sulla storia. Ora la curatrice, la storica dell'arte Ivana Mulatero, ha chiesto ai carnettisti di misurarsi con l'estetica industriale. La fabbrica non viene più vista come un luogo chiuso, ma come un posto da esplorare con la matita. Il disegnatore lavora come un "testimone oculare": si mette davanti a ciò che vede e annota architetture, gesti e innovazione. Il carnet è l'arte del segno lento e questa volta si confronta con la tecnologia e il lavoro delle persone.
La Fondazione Peano ha collaborato con la Michelin e presenta tre taccuini inediti. Li hanno disegnati Laura Spianelli, Walter Tesio e Antonio Mascia nelle sedi dell'azienda a Cuneo, Alessandria e Torino. Per i tre autori disegnare la fabbrica ha voluto dire raccontare l'impegno e la vita di ogni giorno di una comunità di lavoratori.
La collettiva va oltre i confini della Michelin. Sono esposti i carnet di settantacinque tra autori e gruppi, italiani e francesi, che raccontano i laboratori artigianali, l'archeologia industriale e le grandi linee robotizzate. Molti disegni vengono dalle sessioni di sketching dal vivo organizzate tra giugno e settembre. I gruppi hanno lavorato allo stabilimento Pasta Berruto di Carmagnola, al Centro Storico Fiat di Torino, al Film Ferrania Centre e all'Erbaio della Gorra di Casalborgone. In mostra ci sono anche i "carnet leporelli" prodotti dalla Fondazione e disegnati dagli studenti del Primo Liceo Artistico di Torino e del Liceo Artistico "Buniva" di Pinerolo. In primavera le loro classi avevano partecipato a incontri di introduzione al tema.
Nella Sala Soprana c'è la personale del disegnatore e acquarellista romano Salvatore Santuccio, "Sguardi su (altri) mondi". Raccoglie i carnet dei suoi viaggi degli ultimi vent'anni. Alcuni hanno toni di forte tristezza, come i quaderni della Palestina e di Odessa, entrambi del 2018. Una sezione è dedicata ai mercati e ai mercanti con disegni singoli, senza una sequenza narrativa: la Boqueria di Barcellona, il mercato di Colaba a Mumbai, Rialto a Venezia, Khan el-Khalili al Cairo, i souk del Maghreb e i banchi improvvisati su strada, su tappeti o sulle barche. Sono disegni che fermano un attimo e restituiscono un mondo. La mostra mostra anche la differenza tra il disegno e la foto dello smartphone: disegnare chiede tempo, bisogna restare sul posto e assimilare quello che si vede.
Il programma parte il giorno prima dell'inaugurazione. Sabato 3 ottobre, dalle 9.30 alle 13, Santuccio guida con gli Urban Sketchers Cuneo il workshop "Le fornaci di Boves". Giovedì 8 ottobre, dalle 15 alle 18, alla Fondazione Peano c'è il workshop del carnettista di Clermont-Ferrand Samuel Chardon, "Disegnare i personaggi in prospettiva scenografica". Marilena Blua dell'Alliance Française di Cuneo fa la traduzione simultanea. Il 24 ottobre Ester Elisa Monti, autrice dell'immagine sul manifesto di quest'anno, presenta il suo carnet "Before the journey. Illustrated reportage on Shipbuilding". Il 5 novembre, allo Spazio Calli.Gra.ture di Torino, Stefano Faravelli tiene la lezione "Simbolismo delle lettere". Il 12 novembre alle 18.30, al Circolo degli Artisti di Torino, Simone Mostacci presenta "Torino Visioni Urbane", edito da Graphot, con una sessione di disegno dal vivo. Sono previsti anche due appuntamenti con data ancora da fissare. Cristina Girard presenterà "L'eco delle cime", scritto con Gianni Castagneri e Marta Ferrero ed edito da Graphot. Francesca Biasetton guiderà il laboratorio itinerante "Passi, tracce, segni: diario visivo".
Come ogni anno la rassegna nasce dalla collaborazione con l'associazione Il Faut Aller Voir, che organizza a Clermont-Ferrand il "Rendez-vous du carnet de voyage", il più importante appuntamento internazionale del settore. Tra le due manifestazioni c'è uno scambio: il workshop di Chardon arriva a Cuneo, mentre un autore o un'autrice di origine italiana scelto da CuneoVualà esporrà a Clermont-Ferrand a novembre.
La rassegna ha il sostegno della Fondazione CRC, della Regione Piemonte e del Comune di Cuneo. Si visita dal giovedì alla domenica, dalle 15.30 alle 18.30, con ingresso gratuito. Per informazioni si può chiamare il 349 7528085 o scrivere a segreteria@fondazionepeano.it.














