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Sanità | 29 settembre 2025, 14:45

Influenza, Covid e virus stagionali: boom di casi a settembre, ma il picco arriverà tra dicembre e gennaio

Medici e Asl Cn1 rassicurano: “Per ora si tratta di forme parainfluenzali e coronavirus meno aggressivo. Dal 13 ottobre partirà il monitoraggio ufficiale e a metà mese la campagna vaccinale per fragili e over 60”

Immagine di repertorio

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Sono giorni in cui molte persone sono costrette a letto con la febbre e con altri sintomi simili all'influenza, ma i professionisti rassicurano essere ancora presto.

“Secondo le ultime previsioni il picco influenzale arriverà tra fine dicembre e gennaio – precisa Domenico Montù, direttore sanitario Igiene Pubblica Asl Cn1 -.

Quella che sta circolando – aggiunge - non è ancora la nuova influenza. Il freddo anticipato ha favorito la virulentazione e forme simil influenzali, costipazioni, tossi e molti virus del Covid che continua a evolvere, trasformarsi e diffondersi, ma per fortuna in forme tollerabili e meno aggressive”. 

[Sopra Domenico Montù, direttore sanitario Igiene Pubblica Asl Cn1]

Dello stesso avviso il segretario generale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) di Cuneo, Lorenzo Marino: “Stiamo effettivamente riscontrando molti casi, ma è molto probabile che non si tratti dell'influenza, piuttosto di Covid, mononucleosi o altri virus simili che presentano una sintomatologia sia respiratoria che intestinale. Non sono sintomatologie gravi, ma possono durare anche fino a una media di 5- 6 giorni”.

I contagi e i casi di malanni simili all'influenza aumentano.

Rispetto agli anni scorsi – prosegue Marino -, per essere solo a settembre, la percezione è che siano aumentati e anticipati. Non abbiamo ancora i dati della rete del monitoraggio che partirà solamente dal 13 ottobre, quando i casi si potranno tracciare anche con appositi tamponi, ma l'andamento di queste forme virali si dimostra in costante crescita.

Solamente oggi ho avuto un incremento di una decina di pazienti con stessi sintomi parainfluenzali. Sempre in questi giorni si è assistito ad un aumento anche della terapia antibiotica a domicilio soprattutto per i casi con sovrainfezioni”.

Il repentino mutamento climatico degli ultimi giorni ha fatto la sua parte.

E' probabile che ci siano delle correlazioni indirette climatiche – spiega il segretario generale FIMMG di Cuneo -, il freddo ci porta a stare maggiormente al chiuso favorendo i contatti e la trasmissione di virus, incoraggiati ulteriormente dall'inizio delle scuole, principale vettore di contagio”.

[Sopra Leonardo Marino, segretario provinciale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale]

Ora, quindi, si lavora all'informazione per la prevenzione e i servizi sanitari alla preparazione della campagna. Nelle prossime settimane la Regione fornirà le dosi di vaccini ai medici di base direttamente presso i loro studi, con un servizio capillare. Nelle Rsa per gli ospiti verrà distribuito un vaccino più adatto a loro e più immunizzante.

“Adesso si sta lavorando per organizzare la campagna vaccinale per i più fragili e a rischio, che partirà dalla metà di ottobre – conferma Montù -”.

Il vaccino cambia ogni anno alla luce dei ceppi virali che circolano nell'altro emisfero, si individuano i ceppi da inserire tra aprile e settembre, viene quindi preparato e poi distribuito.

“La composizione dell'antidoto viene formulata in base all'andamento virale della stagione invernale in Australia – spiega Montù -. Quella appena superata è stata registrata come particolarmente aggressiva, uno dei ceppi storici ha subito delle modifiche che lo hanno virulentato e si presume arrivi anche da noi nei prossimi mesi invernali”. 

Con l'arrivo dell'autunno, come di prassi, i medici di famiglia si troveranno sempre più spesso alle prese con forme di virosi, ma anche con la campagna vaccinale antinfluenzale.

E' stata inoltrata comunicazione ufficiale – conclude Marino -  che dal 14 ottobre partirà la campagna vaccinale antinfluenzale, una protezione maggiore per anziani e più fragili. Si invitano gli over 60 o chi sa di essere a rischio di contattare il proprio medico per la vaccinazione antifluenzale”.

Sara Aschero

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