Facciamo brillare le gemme del futuro.
E' questo il claim con il quale LaGemma Venture, di cui è socio unico la Fondazione CRC, racconta se stessa.
Una narrazione che, dal 2024, si è tradotta in concretezza.
Presieduta dall'avvocato cuneese Enrico Collidà, LaGemma Venture finanzia e accompagna le startup ad alto potenziale, individuate tra quelle capaci di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e impatto concreto sui territori e sulle filiere produttive nel mondo dell'agrifood, sposando appieno la vocazione e l'eccellenza della provincia Granda.
Dal 2024 ad oggi, ha investito un totale di 6 milioni di euro. Ed è pronta a continuare a farlo, perché la Call4Future AGRIFOOD26 si è conclusa da poco e sono in corso le selezioni delle startup..
E' proprio il presidente Enrico Collidà a raccontare, con entusiasmo, quanto realizzato in soli due anni e mezzo. "Nel tempo abbiamo costruito una solida credibilità nel mondo del venture capital, grazie alla capacità del nostro team di valutare e selezionare le opportunità di investimento con rigore e competenza. Un know-how che affonda le proprie radici nell'esperienza della Fondazione CRC e del suo Ufficio Finanza.
Accanto alle competenze, abbiamo sviluppato una rete ampia e qualificata di relazioni, confronti e collaborazioni che costituisce un valore fondamentale in questo settore. LaGemma Venture ha scelto di concentrarsi inizialmente sull'Agrifood perché nasce da un territorio che in questo ambito rappresenta un'eccellenza.".
Al suo fianco la direttrice Wilma Tesio, che ha sempre evidenziato come la vocazione principale della società sia quella di aiutare i giovani imprenditori. "Per noi ogni startup è come una gemma che brilla di luce propria, perché ogni nuova idea imprenditoriale porta con sé una storia e una volontà di creare innovazione. LaGemma Venture è proprio partita dal bisogno di innovazione che vediamo esserci e che desideriamo sostenere".
Ma non da soli. Creando relazioni, appunto.
Con partner che possano dare valore a questa vocazione. Uno in particolare: Fondazione Agrion di Manta, con il quale LaGemma Venture sta facendo squadra per l’agricoltura del futuro.
Un rapporto che negli ultimi mesi si è tradotto in programmi di accelerazione, laboratori a cielo aperto, sperimentazioni e occasioni di confronto tra ricercatori, imprese e giovani realtà innovative.
Il punto di partenza è il Digi Open Lab di Agrion, l’ecosistema sperimentale dedicato alle tecnologie applicate all’agricoltura.
A Manta, presso il Centro Sperimentale per la Frutticoltura di via Falicetto, la ricerca non rimane confinata nei laboratori tradizionali, ma viene portata direttamente nei frutteti e nei contesti produttivi, dove le nuove tecnologie possono essere testate e validate sul campo.
È proprio qui che entra in gioco LaGemma Venture.
Agrion mette a disposizione competenze scientifiche, ricercatori, strutture e Living Lab; LaGemma Venture porta invece competenze imprenditoriali, formazione e strumenti per accompagnare le startup verso il mercato. Un modello nel quale ricerca e impresa procedono insieme, con la possibilità di verificare concretamente le tecnologie prima che arrivino agli agricoltori.
Il valore aggiunto del progetto è soprattutto nella possibilità di sperimentare direttamente.
Il Digi Open Lab di Manta comprende infatti diversi spazi dedicati alla sperimentazione: dal meleto sperimentale di circa due mila metri quadrati allo spazio dedicato al monitoraggio e alla digitalizzazione degli alverari, fino agli altri laboratori collegati alla rete Agrion. Sono inoltre previsti nuovi spazi dedicati alla gestione dell’acqua e dell’energia, alle analisi post-raccolta e alla formazione attraverso tecnologie immersive.
È un cambio di prospettiva importante: il laboratorio non è più soltanto una struttura chiusa, ma diventa il campo stesso, dove droni, sensori, sistemi di monitoraggio, intelligenza artificiale e altre tecnologie possono essere messi alla prova nelle condizioni reali dell’agricoltura.
La collaborazione ha già prodotto una prima selezione concreta.
Sono state infatti sei le startup individuate nell’ambito di AGRI.ON Call: Viso Drones, Materia Factory, BE-YOND-E, Nantoo, Aqua Plant e Droply. Le realtà selezionate hanno avuto accesso al percorso costruito da Agrion e LaGemma Venture, con l’obiettivo di sviluppare e validare le proprie soluzioni attraverso il confronto con ricercatori e operatori del settore.

Il progetto mette insieme due mondi che spesso procedono separatamente. Da una parte c’è Agrion, che porta l’esperienza maturata nella ricerca applicata e nella sperimentazione agricola; dall’altra c’è LaGemma Venture, che lavora sul versante dell’accelerazione, della crescita imprenditoriale e dell’accesso agli investimenti.
La prospettiva è quella di accompagnare le idee dalla fase di sviluppo alla verifica sul campo e, successivamente, verso il mercato. Un passaggio particolarmente importante in agricoltura, dove una tecnologia deve confrontarsi con stagionalità, condizioni climatiche, caratteristiche delle colture e soprattutto con le esigenze concrete delle aziende.
Manta è il punto di incontro: proprio qui, il 26 giugno, Agrion e LaGemma Venture hanno presentato ufficialmente le startup selezionate, trasformando il Centro Sperimentale in un luogo di incontro tra startup, ricerca, imprese, istituzioni e operatori del comparto.
Il percorso è proseguito con FruitLAB 2026, organizzato a Manta il 18 e 19 settembre, che ha riunito ricercatori, imprese, startup ed esperti attorno ai temi dell’innovazione in agricoltura. In quell’occasione le startup selezionate attraverso AGRI.ON Call hanno avuto la possibilità di presentarsi e confrontarsi direttamente con il mondo agricolo.
La collaborazione tra Agrion e LaGemma Venture rappresenta, in questo senso, un modello costruito su una complementarità precisa: da una parte il sapere scientifico e la possibilità di sperimentare in condizioni reali, dall’altra le competenze necessarie per trasformare una tecnologia in un progetto imprenditoriale.
E la provincia di Cuneo diventa così uno dei luoghi nei quali questa trasformazione può essere osservata direttamente: un centro di ricerca che si apre alle startup e un territorio agricolo che diventa, a sua volta, un grande laboratorio per l’innovazione.
Nel contesto di una provincia che, grazie a queste eccellenze, dimostra una grande vivacità tecnologica e imprenditoriale. Con un obiettivo chiaro: il futuro e la sostenibilità.















