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Attualità | 05 ottobre 2026, 19:51

Victor Salvi, il maestro delle arpe che unì Viggiano e Piasco: la storia di un ponte tra Basilicata e Piemonte

Nella cittadina in provincia di Potenza svelate le statue dedicate a Salvi e Leonardo De Lorenzo. La sindaca Stefania Dalmasso: "Un piccolo paese può essere il punto di partenza di una storia grandissima"

La sindaca di Piasco Stefania Dalmasso con il vice Silvano Paoletti, il sindaco di Viggiano Amedeo Cicala e gli amministratori comunali

La sindaca di Piasco Stefania Dalmasso con il vice Silvano Paoletti, il sindaco di Viggiano Amedeo Cicala e gli amministratori comunali

È stato un incontro carico di emozione e di significato quello che venerdì 2 ottobre ha visto protagonista Viggiano, paese della Basilicata, in provincia di Potenza, in occasione dello svelamento di due statue bronzee dedicate a due maestri della musica internazionale: il flautista e compositore Leonardo De Lorenzo e il leggendario costruttore e arpista Victor Salvi. 

Le opere, realizzate dall'artista Ettore Marinelli della Fonderia Marinelli, sono state presentate alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei cittadini e della famiglia Salvi, rappresentata dai figli di Victor, Marco e Vittorio. 

All'iniziativa, invitata dal sindaco di Viggiano Amedeo Cicala, ha partecipato anche la sindaca di Piasco Stefania Dalmasso, accompagnata dal vicesindaco Silvano Paoletti. Una presenza che ha testimoniato il profondo legame che unisce la comunità lucana a quella piemontese proprio attraverso la figura di Victor Salvi. 

Un legame che nasce da una storia personale e imprenditoriale capace di attraversare luoghi, generazioni e continenti. 

Victor Salvi aveva origini materne di Viggiano, comunità storicamente legata alla tradizione musicale e alla figura degli arpisti-viggianesi. È da questo ambiente, fatto di musica, cultura e antiche competenze artigianali, che prende avvio una storia destinata a raggiungere una dimensione internazionale. La vicenda di Salvi lo porterà lontano dalla Basilicata, fino agli Stati Uniti e poi in Europa, dove la sua esperienza troverà un punto fondamentale proprio a Piasco, in Valle Varaita, diventata sede della grande realtà produttiva legata alla costruzione delle arpe. 

Due piccoli Comuni apparentemente lontani per geografia e tradizioni, ma uniti dalla storia di un uomo che ha saputo trasformare le proprie radici in una realtà conosciuta in tutto il mondo. 

Nel suo intervento, la sindaca Dalmasso ha sottolineato come la storia di Victor Salvi rappresenti anche una straordinaria testimonianza della capacità dei piccoli Comuni di generare esperienze di valore internazionale. 

"Piasco e Viggiano sono due piccoli Comuni, amministrati da sindaci che ogni giorno affrontano difficoltà simili: lo spopolamento, la necessità di mantenere i servizi, di potenziare i trasporti e di creare opportunità per i giovani», ha ricordato la sindaca. «Ma dobbiamo anche parlare di ciò che questi territori sanno fare: delle competenze, delle imprese, dell'artigianato, delle associazioni, delle persone che ogni giorno tengono aperto un negozio o un laboratorio. Delle famiglie che scelgono di restare e dei ragazzi che decidono di tornare. Delle amministrazioni che cercano di costruire un futuro.

Questa è la storia delle aree interne che vorrei raccontare: non soltanto luoghi che hanno bisogno di essere aiutati, ma luoghi che hanno qualcosa da dare". 

E proprio la vicenda di Salvi ne rappresenta, secondo Dalmasso, una delle testimonianze più significative. "Un piccolo paese può essere il punto di partenza di una storia grandissima. Victor Salvi è partito da una comunità piccola, ha attraversato il mondo, ha costruito relazioni internazionali, ha trasformato una passione in un'impresa e alla fine quella grande storia internazionale ha trovato casa in un altro piccolo paese italiano: Piasco". 

È proprio questo il significato più profondo che Piasco intende attribuire alla giornata di Viggiano: non soltanto la celebrazione di un personaggio illustre, ma il riconoscimento di una storia comune e di un patrimonio culturale che oggi può diventare occasione per costruire nuove relazioni.

Il progetto del Grand Tour della Musica, che a Viggiano racconta attraverso le statue grandi protagonisti della storia musicale – da Mozart, Beethoven, Bach e Vivaldi a Ennio Morricone, fino ai due figli illustri della comunità, Leonardo De Lorenzo e Victor Salvi – rappresenta in questo senso un importante percorso di valorizzazione della memoria e dell'identità del territorio. 

L'incontro tra le due comunità non si fermerà infatti alla cerimonia e al momento celebrativo. Viggiano e Piasco hanno avviato un percorso di confronto e collaborazione che punta a trasformare il legame storico in iniziative concrete, attraverso progetti comuni legati alla cultura, alla musica, alla valorizzazione delle tradizioni, dell'artigianato e delle rispettive identità territoriali. 

La storia di Victor Salvi diventa così un ponte tra Basilicata e Piemonte: un ponte costruito sulla musica, sul lavoro, sull'artigianato, sull'impresa e, soprattutto, sulle persone.

AMP

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