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Politica | 08 ottobre 2026, 13:54

Una Cuneo del futuro, prossima e green: Giovanni Longo presenta il suo progetto politico

Il presidente de "La Lucerna" ha condiviso la sua visione della città in vista delle prossime amministrative

Una Cuneo del futuro, prossima e green: Giovanni Longo presenta il suo progetto politico

Giovanni Longo, 60 anni, presidente del Cda de "La Lucerna", ex coordinatore di Cuneo Solidale ed ex consigliere della Fondazione CRC, ha deciso di costruire un nuovo progetto politico, che ha Cuneo Prossima, la città vicina alle persone. 

Una scelta che guarda alle prossime amministrative cittadine, in un momento in cui nessuno pare avere voglia di svelare le carte. 

In questo clima di attesa Longo ha deciso di farsi aventi e di presentare il suo progetto, che è lui stesso a presentare. 

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Nessuno ha una sfera di cristallo, ma non è difficile intravedere quali siano i cambiamenti già in atto quelli che si profilano all’orizzonte. 

Come molte altre città italiane - stando ai dati climatici e a quelli ISTAT - Cuneo è destinata a diventare una città più calda e più vecchia.  

All’amministrazione locale spetterà il difficile compito di saper leggere i cambiamenti, per declinare la sua azione in termini di vivibilità e sostenibilità. Cuneo dovrà essere una “città prossima”, una città vicina alle persone ma nello stesso tempo una Cuneo del futuro.  

Il cambiamento climatico impone un cambio di prospettiva sul verde urbano, che dovrà essere considerato un’infrastruttura, non una decorazione.  

Sarà necessario piantare alberi per diminuire le isole di calore, prendersi cura dei parchi e dei giardini esistenti, anche pensando ad iniziative di integrazione di soggetti svantaggiati per la cura del patrimonio verde. 

La cura e il potenziamento del verde urbano dovranno essere accompagnate dalla desigillazione (Depaving), ovvero dalla rimozione dell’asfalto superfluo da cortili scolastici, piazze e parcheggi dismessi, sostituendolo con suolo vivo per ripristinare il drenaggio naturale.  

Le scelte urbanistiche non dovranno comportare un nuovo consumo di suolo. Negli ultimi 10 anni è aumentato il consumo di suolo ma sono diminuiti gli abitanti. Sarà necessario agevolare la ristrutturazione dell’esistente, anche attraverso interventi di efficientamento energetico.  

Stando ai dati ISTAT, nel 2025 la fascia d’età tra i 45 e i 65 anni rappresenta quasi il 30% della popolazione, mentre i bambini e i ragazzi da 0 a 20 anni sono appena il 16%. Una città che invecchia così velocemente dovrà riconsiderare le sue scelte, in termini di mobilità e di vivibilità. Sarà necessario pensare ad una città che abbia a cuore la fascia 0/6 (magari con maggiori agevolazioni sui nidi) e i giovani, ma che sappia guardare con attenzione sempre maggiore alla fascia della terza e della quarta età. 

Sarà necessario creare una silver economy per andare incontro ad un allungamento della vita, promuovendo nuovi modelli abitativi nell’ambito del senior housing. E a proposito di questo, Cuneo dovrà esprimere la sua prossimità, dando la possibilità a tutte le famiglie di poter avere una casa, principio essenziale affinché le persone possano integrarsi e lavorare.  

Cuneo dovrà essere una città attenta alle persone giovani, che crea per loro spazi di aggregazione e di socialità. Che crede nella scuola come luogo formativo e sociale e ne estende l'apertura il più a lungo possibile, anche d'estate, senza gravare sul sistema scolastico ma valorizzando il terzo settore del territorio. Cuneo dovrà essere capace di diventare di una “città prossima alle frazioni”. 

Dovrà “ricucire” l’altipiano con le frazioni, per rianimare un tessuto sociale che sta scomparendo. Sarà necessario potenziare la mobilità sostenibile attraverso piste ciclabili e un trasporto pubblico frequente e capillare per disincentivare l’uso dell'auto in città.  D’altro canto, attraverso manifestazioni e nuove iniziative lavorative, le frazioni potrebbero diventare luoghi di attrazione per cittadini e turisti. 

I crescenti “vuoti commerciali” anche nelle vie centrali dell’Altipiano dimostrano la necessità di intervenire attivamente per mantenere il tessuto commerciale e mercatale locale con iniziative mirate a preservare e ad incentivare i negozi di vicinato, l’unico baluardo capace di contrastare il degrado urbano. 

Il decoro, la sicurezza, la vivibilità dei quartieri potranno essere migliorati non con interventi isolati, ma attraverso una pianificazione organica, istituzionale e aperta al confronto con i residenti. In quest’ottica, per preservare un quartiere già oggi in difficoltà, va ripensata la costruzione del nuovo Ospedale a Confreria, per evitare un nuovo “vuoto urbano” per cui non è ancora stato pensato un riutilizzo.  Sarebbe opportuno ristrutturare e costruire nuovi padiglioni in centro città, nei pressi del sito attuale, sia per mantenere un elevato flusso di persone in un quartiere che soffrirebbe il vuoto, sia soprattutto per creare una “sanità di prossimità”, facilmente raggiungibile da una popolazione destinata ad invecchiare. Cuneo dovrà essere una città viva, che incentiva la cultura in ogni sua forma, promuovendo iniziative proprie e accogliendo quelle del territorio. Dovranno essere valorizzati gli spazi comuni come la nuova biblioteca e i parchi. 

Una città che abbia un orizzonte europeo, in particolare a proposito della transizione ambientale e a quella digitale. 

Una città che per pensare a queste trasformazioni ha bisogno di volti nuovi, di persone motivate che portino la loro esperienza e la visione della città, permettendo una necessaria discontinuità con il passato, rimanendo sempre nell’ambito di centrosinistra, come quello che ha governato Cuneo negli ultimi 30 anni. 

redazione

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