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Politica | 12 ottobre 2026, 10:19

Stagionali e sicurezza, Calderoni: "Dalle dichiarazioni ai fatti"

Il Pd propone di riunire tutti i firmatari del protocollo d'intesa per verificare gli impegni presi su accoglienza, trasporti e sicurezza

Mauro Calderoni

Mauro Calderoni

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere regionale Mauro Calderoni.

Credo che dopo le due tragedie che nelle ultime settimane sono costate la vita ad altrettanti lavoratori agricoli sulle strade del Saluzzese, sia necessario evitare che il confronto si trasformi in contrapposizione e crei confusione. Se vi siano responsabilità dei datori di lavoro nei singoli incidenti, sarà infatti la magistratura ad accertarlo, alla luce di una normativa che in materia di sicurezza sul lavoro e infortuni in itinere definisce con chiarezza obblighi e responsabilità.

È indubbio che la grande maggioranza delle aziende agricole del nostro territorio sia impegnata da anni per garantire ospitalità e condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori stranieri, ormai riconosciuti da tutti come una componente essenziale del sistema produttivo locale, ma sarebbe sbagliato sostenere che tutte siano allo stesso livello di attenzione e di impegno.

Lo stesso vale per le amministrazioni comunali. Solo una decina di Comuni del distretto frutticolo della provincia di Cuneo si batte da anni, con tenacia e spesso tra molte difficoltà, per contribuire a trovare soluzioni al problema dell'accoglienza delle migliaia di lavoratori stagionali richiamati dalle esigenze del nostro sistema agricolo. Per queste amministrazioni, la dignità, la sicurezza e le condizioni di vita di queste persone non sono certo questioni secondarie: sono obiettivi sui quali amministratori e uffici lavorano da molto tempo, cercando risposte concrete a un problema complesso che nessun singolo Comune può risolvere da solo.

Proprio per questo, certe dichiarazioni apparse sulla stampa locale rischiano di essere fraintese quando sembrano relegare in secondo piano il ruolo delle istituzioni locali. La sicurezza e la dignità delle persone sono una responsabilità che coinvolge l'intera comunità territoriale.

In questo quadro, credo che anche lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori debba essere considerato un momento di riflessione e di attivazione per tutte le parti in campo. Non necessariamente, dunque, un gesto di contrapposizione, ma un'occasione per portare al centro del confronto la voce diretta di chi vive ogni giorno queste condizioni.

La questione dei trasporti, la possibilità di raggiungere in sicurezza i luoghi di lavoro e quella di trovare alloggi dignitosi sono temi concreti che incidono profondamente sulle loro condizioni di vita. È utile dunque ascoltare chi questi problemi li affronta direttamente, perché nessuna soluzione può essere davvero efficace se viene costruita senza coinvolgere le persone a cui è destinata.

Più che alimentare equivoci dunque, credo sarebbe utile partire da una proposta concreta: convocare un tavolo di confronto tra tutti i soggetti che anche quest'anno hanno sottoscritto il protocollo d'intesa presso la Prefettura, per fare il punto sulle criticità emerse, verificare gli impegni assunti e individuare le azioni necessarie per migliorare l'accoglienza, la mobilità e la sicurezza.

Avrebbe potuto avanzare questa proposta un rappresentante di una delle più importanti organizzazioni firmatarie del protocollo invece di rilasciare dichiarazioni generiche e confusive. In alternativa, mi auguro che possa farlo il presidente del Distretto della Frutta, affinché si apra rapidamente un confronto tra tutti i soggetti interessati.

Le tragedie di queste settimane ci ricordano che non basta riconoscere l'importanza dei lavoratori stagionali per il nostro sistema produttivo. Occorre garantire loro condizioni concrete di sicurezza e dignità e questo richiede responsabilità condivise, collaborazione istituzionale e, soprattutto, la volontà di passare dalle dichiarazioni ai fatti.

Il testo non è firmato, quindi prima di pubblicare va indicato il consigliere regionale che lo ha scritto.

Sembra una risposta al comunicato di Coldiretti Cuneo che hai mandato prima. Il direttore Goffredo diceva: "è giunta l'ora che la sicurezza e la dignità delle persone diventino un obiettivo condiviso da Istituzioni e Amministrazioni locali". Se lo confermi, nel titolo si può citare apertamente la replica a Coldiretti.

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