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Attualità | 04 febbraio 2011, 12:16

Don Luigi Ciotti a Savigliano ha interagito con gli studenti

Una mattinata all'insegna della legalità, giustizia sociale e confronto per allontanare l'ombra delle associazioni criminali

Don Ciotti incontra gli studenti a Savigliano (©targatocn.it)

Don Ciotti incontra gli studenti a Savigliano (©targatocn.it)

Don Luigi Ciotti, il 66enne sacerdote fondatore di Libera (associazione contro le mafie), questa mattina ha incontrato gli studenti dei licei saviglianesi presso il cinema Aurora. Un incontro fortemente voluto da Gabriella Piano, presidente dell'Associazione "Noi con voi" Onlus, nata nel 2007, che si occupa di solidarietà e integrazione. "Don Ciotti è un grande maestro e con lui vogliamo parlare di solidarietà e legalità, rispetto dei diritti e dei doveri" ha spiegato Piano.

Don Ciotti, accolto dalla platea in "musica", con la canzone colonna sonora del film "Cento passi", ha poi esordito ricordando che le associazioni mafiose non sono lontane geograficamente da Savigliano. Il fondatore di Libera ha rammentato i vicini fatti di cronaca come l'uccisione, a Torino, del procuratore della Repubblica Bruno Caccia per mano della 'ndrangheta, il commissariamento del comune di Bardonecchia per infiltrazioni mafiose e l'opera dell'associazione astigiana "Rinascita". "La regione Piemonte non è immune dai problemi e dai giochi criminali, anche qui alcuni bar e ristoranti sono nelle mani della mafia" ha riferito alla platea di giovani.

Sulla sua opera e i suoi progetti verso le nuove generazioni ha affermato: "Non dev'esserci integrazione, ma interazione, non c'è chi integra e chi è integrato, ma ci deve essere rispetto per ogni aspetto del diverso. La legalità è il rispetto delle regole, ma l'obiettivo è conquistare la giustizia che inizia dalla prossimità, dalla giustizia sociale. I giovani hanno bisogno di trovare attorno a loro condizioni di solidarietà e rispetto. La società non deve preoccuparsi per loro, ma occuparsi di più di loro. Bisogna dare loro risposte concrete e non virtuali, la scuola dev'essere graffiante, efficace e concreta con più attenzione al loro mondo". E proprio in linea con il suo modo di pensare e agire, don Ciotti ha incominciato l'appuntamento con le scolaresche aprendosi alle domande delle giovani generazioni, allo scambio di idee, di conoscenze, di esperienze.

FrAi

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