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Eventi | giovedì 31 marzo 2011, 10:27

La figura femminile nella mostra "Solo donna" allestita a Bra

A cura di Gianfranco Schialvino, nell'affascinante cornice di Palazzo Mathis

giovan battista carpanetto-giovinezza

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La donna, e soltanto essa, è la protagonista della bella mostra allestita a Bra, a cura di Gianfranco Schialvino, nell'affascinante cornice di Palazzo Mathis, edificio di fondazione medioevale, che ha locali affrescati del settecento e una ricca collezione di fortepiano del primo ottocento. Una esposizione che potrebbe anche intitolarsi “Solo donna. La figura femminile sotto lo sguardo di Felice Casorati, le sue allieve ed altri artisti piemontesi a cavallo delle due guerre mondiali”, vista la forte espressività del dipinto del 1922 del maestro torinese, il ritratto di “Silvana Cenni”, una donna meditativa, scelto come simbolo iconografico della mostra.

Pertanto, si inizia con la moglie stessa di Casorati, Daphne Mabel Maugham con due sue opere esposte, “Persone nello studio” che con tecnica morbida dipinge un luogo abbastanza affollato in contrapposizione con l'altro suo dipinto la “Ragazza a Pavarolo” in solitario relax, quindi Lalla Romano, famosa scrittrice, qui presente sia ritratta (nel 1925 da Giovanni Guarlotti) come ragazza pensierosa, che come ritrattista. Poi Nella Marchesini Malvano, con un austero autoritratto, per arrivare fino a Carol Rama con la sua dissacrante Prostituta n.6.

Tutte figure femminili piuttosto serie, quelle ritratte, testimoni di una donna borghese, tranquilla, forse appena appena inquieta. Lo sguardo maschile, come è ovvio, coglie aspetti totalmente diversi. Dai ritratti  intimi, familiari, come quello che Filippo Salesi fa della figlia, che dall'espressione parebbe non aver una gran voglia di essere immortalata su una tela, quindi la bambina sul cavalluccio a dondolo, anch'essa triste, nonostante l'atmosfera natalizia, nel dipinto di Domenico Buratti, e “La ragazza con la veste rossa” di Maurizio Pellegrini, la concentratissima nella lettura “Ragazza con libro” di Bruno Ferrario, e la sorridente ragazza “in costume di Pierrette” di Giovan Battista Carpanetto, si passa alla figura femminile nella sua più piena sensualità, molto morbida, come si usava a quei tempi. Così la ritroviamo nei dipinti di Romolo Bernardi (“Creola”), Giacomo Grosso (“Nudo in piedi”), Oreste Garaccioni (“Nudo disteso”), Cesare Ferro (“Tre nudi”), Giovanni Rava (“Il satiro”), fino ai nudi di alcuni dei famosi “Sei di Torino”, Chessa, Menzio, Paulucci e Levi.

Spicca, perché pare un dipinto iperrealista ante-litteram, “Mele” di Domenico Maria Durante (ma altrove il titolo attribuito è il più appropriato “Sorriso”), pittore di Murazzano vissuto fra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, ritratto di una ragazza con una bandana – come la chiameremmo oggi -  a motivo paisley di una precisione fotografica. Poi la tipica donna stile liberty con la scultura “La giovinezza” di Leonardo Bistolfi, mentre completamente persa, ieratica, è la fanciulla ritratta, con un carboncino su carta, dal Carpanetto. Infine, a completare la visita, le donne “geometrizzate” dei futuristi Fillia (“Donna seduta”) e Mino Rosso (“Suore”). Tutto questo ed altro ancora rende la mostra assai coinvolgente per l'ottima scelta delle opere esposte, sebbene il cartellino esplicativo a fianco di ogni pezzo avrebbe potuto essere più dettagliato e completo. La mostra sarà aperta fino all' 8 maggio 2011. Ingresso libero. Palazzo Mathis, Piazza Caduti per la libertà ,20 – Bra. Orari: da lunedì a venerdì ore 16–19,sabato e domenica ore 9-12 e 16-20. Scuole su prenotazione, informazioni presso l’Ufficio Turistico: tel. 0172.430185 turismo@comune.bra.cn.it   www.turismoinbra.it Monica Bruna

Monica Bruna

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