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Cronaca | 10 dicembre 2012, 16:43

Moldavo si appropria dell’identità di un romeno: smascherato dalla Polstrada al casello di Ceva

In carcere con l’accusa di ricettazione, possesso di documenti di identificazione falsi, falsa attestazione sulla propria identità a pubblico ufficiale, falsa dichiarazione sulla propria identità a pubblico ufficiale, falso e guida senza patente

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Dai controlli eseguiti nei giorni scorsi nei pressi della stazione di pedaggio di Ceva dell’A/6 Torino-Savona, eseguiva nei confronti di un uomo di nazionalità romena, una da una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Mondovì provvedeva al sequestro di una patente di guida emessa dalle Autorità di quel paese, ritenuta contraffatta alla luce di alcune lievi anomalie riscontrate negli elementi di sicurezza che caratterizzano il documento.

Gli accertamenti esperiti mediante il Servizio Interpol sulla patente di guida in sequestro, non solo permettevano di certificarne la falsità, bensì consentivano di appurare che l’uomo controllato dalla pattuglia sicuramente non poteva identificarsi in colui che appariva sul documento, in quanto l’immagine del volto ivi raffigurata differiva da quella reale.

Solo dopo aver eseguito una capillare attività investigativa sulle frequentazioni intrattenute dal sedicente L.D., sui veicoli a questi un uso e, non da ultimo, dall’attività qualificata del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica della Questura di Torino, che eseguiva le comparazioni somatiche e fisionomiche sulle fotografie acquisite dal personale della Sottosezione Polizia Stradale di Mondovì, si addiveniva alla certa identificazione del sedicente L.D., il quale risultava essere invece il cittadino Moldavo I.S., clandestino sul territorio nazionale e persona inammissibile in territorio “Schengen” e conosciuta per condanne riportate dal Tribunale di Mondovì per reati contro il patrimonio.

Sostanzialmente, all’esito dell’attività investigativa I.S. si era appropriato dei documenti e dell’identità del cittadino romeno L.D., al fine di poter circolare liberamente sul territorio nazionale e negli stati che aderiscono all’accordo Schengen.

Così facendo, l’uomo moldavo otteneva dal Comune di Val Della Torre (TO) la residenza ed il rilascio di una regolare carta d’identità dopo aver presentato l’istanza per il riconoscimento del diritto di soggiorno in Italia e dichiarato di essere cittadino romeno, producendo falsa documentazione attestante un inesistente rapporto di lavoro con un’impresa di Torino e la falsa carta d’identità romena riportante le generalità di L.D. ma la fotografia di I.S..

I falsi documenti, nonché quello rilasciato dal comune di Val Della Torre, venivano esibiti nel corso degli svariati controlli eseguiti dagli organi di polizia, che pertanto venivano ripetutamente indotti in errore nell’identificazione del cittadino moldavo.

Sulla scorta delle risultanze investigative acquisite nel corso dell’attività d’indagine, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Mondovì, in collaborazione con il Compartimento Polizia Stradale di Torino, dava esecuzione all’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere emessa a carico di  I.S. dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Mondovì dr. Magrì, su richiesta del P.M. Massimiliano Bolla, per i reati di ricettazione, possesso di documenti di identificazione falsi, falsa attestazione sulla propria identità a pubblico ufficiale, falsa dichiarazione sulla propria identità a pubblico ufficiale, falso e guida senza patente.

Nella circostanza veniva data esecuzione anche a due perquisizioni locali, che permettevano di sequestrare i falsi documenti di identità, nonché di rinvenire copiosa documentazione riguardante l’accensione di conti correnti bancari, contratti telepass e carte di credito prepagate attivate sempre a nome del sedicente L.D.

C.S.

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