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Attualità | 02 dicembre 2013, 11:32

Brossasco, mostra di pittura “Omaggio a mio padre, barba Tavio”

Presso i locali di Segnavia Porta di valle espone la pittrice Saluzzese Caterina Rinaudo Carone in arte Katarina

Brossasco, mostra di pittura “Omaggio a mio padre, barba Tavio”

Ha aperto i battenti sabato 30 novembre e rimarrà visitabile fino alla fine dell’anno, la Mostra di pittura “Omaggio a mio padre, barba Tavio” della pittrice saluzzese Caterina Rinaudo Carone in arte Katarina allestita presso i locali di Segnavia Porta di valle a Brossasco.

Una fitta nevicata e un paesaggio da fiaba hanno fatto da contorno al vernissage di una Mostra che ha nei reconditi pensieri che l’hanno concepita, se non una fiaba almeno una storia grande e singolare.

Il papà della pittrice, infatti, era un personaggio molto conosciuto soprattutto in valle Varaita e nel Saluzzese dove per tutti era “Tavio dle gazos”. In realtà Ottavio Rinaudo, uomo gioviale, simpatico e molto intraprendente prima di diventare un imprenditore delle bibite in valle Varaita – e già questo è sintomatico del suo carattere – era stato emigratante in Belgio e Francia per poi fare ritorno a Brossasco e mettere in piedi la famosa fabbrica di bibite e liquori rimasta attiva dal 1952 al 1985.

Partendo quindi dalla storia umana e imprenditoriale del padre Caterina Rinaudo Carone, grande pittrice, vera signora dei colori, che fa Mostre in Italia e soprattutto in Francia, ha riprodotto a modo suo le celeberrime etichette delle gazzose, delle spume e dei liquori (Genepy, Fernet, l’Elisir China, Rhum fantasia) prodotti dal padre. Ne è nata una Mostra singolare, molto bella nella sua realizzazione artistica dove tra bellissime macchie di colore si scorgono le etichette o i disegni che campeggiavano sulle bottiglie delle bibite prodotte da Ottavio Rinaudo; bottiglie che sono state riprodotte come in originale per l’occasione.

Anche il vernissage di sabato è stato un momento particolare per essere l’inaugurazione di una Mostra di pittura. Davanti ad un numeroso pubblico composto da parenti e amici, dalla signora Antonia Barra moglie di Tavio, dai figli Renato, Caterina e Mirella è andato in scena uno speciale “amarcod” di Tavio affidato  ai ricordi di Enzo Beltramone il quale, benché molto più giovane di "barba Tavio", era un buon amico e raccoglitore di storie, confidenze e segreti del protagonista dell’evento. Beltramone ne ha prima ripercorso la storia e poi ha abbozzato una specie di mimica ed imitazione che hanno fatto rivivere tic e modi di dire, posture e modi di gesticolare, battute e aforismi di Tavio dle gazos.

Prima del taglio del nastro e della visita alla Mostra “Omaggio a mio padre, barba Tavio” allestita nel salone superiore di Segnavia c’è stato ancora il tempo per la lettura della poesia in lingua piemontese “N’om citt che l’è grand” scritta appositamente per l’evento dalla poetessa Valeria Romano di Cuneo.

Poi il tuffo nei colori di Katarina, tra ricordi e piccoli cimeli di una storia vera.

Per info (0175.689629 - info@segnavia.piemonte.it)

G.B.

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