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Attualità | 21 maggio 2014, 08:29

Entro fine giugno le Langhe saranno patrimonio Unesco

Lo ha ribadito il vicepresidente della Provincia e candidato sindaco Rossetto nel corso di un confronto promosso dall'Aca

Entro fine giugno le Langhe saranno patrimonio Unesco

Entro fine giugno le Langhe saranno patrimonio Unesco. Lo ha ribadito il vicepresidente della Provincia e candidato sindaco di Alba Giuseppe Rossetto nel corso del confronto fra gli aspiranti primi cittadini che, sotto l'egida organizzativa dell'Aca, la Confcommercio albese, ha gremito lunedì sera il palazzo dei congressi di piazza Medford. "Sarà così - ha confermato Rossetto - L'Icomos (organismo indipendente che valuta le candidature Unesco, ndr) tutte le volte che in passato si è pronunciato a favore, non è mai stato successivamente smentito".

Un'occasione per affrontare i temi del turismo, su cui si sono espressi tutti i candidati alla carica di primo cittadino: oltre a Rossetto, sostenuto dal centrodestra, sono intervenuti Maurizio Marello, sindaco uscente del centrosinistra che lo ricandida, Ivano Martinetti per il Movimento 5 Stelle, Sebastiano Cavalli di Ncd, Pietro Ramunno per Alba al centro (vicino ai "montiani") e Massimo Corrado per Alba 2020 Centro studi Pierino Belli. Padrone di casa il presidente dell'Aca, Giancarlo Drocco, che ha illustrato ai papabili futuri amministratori comunali le priorità del settore commerciale. Il confronto si è acceso quando si sono toccati i temi dell'autostrada e del tribunale: tutti i candidati si sono impegnati a sollecitare un cronoprogramma certo per approdare ai due lotti mancanti, preso atto che il tunnel sotto il Tanaro non sarà comunque realizzabile e che Alba è compressa dall'emergenza-traffico, "ma senza quei progetti iniziali non avremmo mai ottenuto la previsione di opere complementari necessarie ad ammodernare la viabilità ordinaria - ha precisato ancora Rossetto in qualità di vicepresidente della Provincia e assessore ai Lavori pubblici - Esiste una delibera della Conferenza romana dei servizi del 2012, approvato con voto unanime, e va fatta rispettare".

Sul tribunale, colpi di fioretto fra Marello e il suo predecessore in merito alle responsabilità della Provincia: carente e tardiva sulla questione, secondo il centrosinistra; attiva sul tema ma non ascoltata, per il candidato del centrodestra il quale ha ricordato che "l'Amministrazione provinciale lavorò per coordinare e sintetizzare le diverse istanze e per convincere con successo Mondovì e Saluzzo che il salvataggio degli uffici giudiziari albesi era un atto nell'interesse di tutta la Granda".

Tutti gli aspiranti sindaci si sono trovati d'accordo sulla necessità di ottenere dal presidente del Tribunale di Asti una deroga affinché il 14 giugno prossimo non segni definitivamente la fine del tribunale di piazza Medford.

G.R.

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