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Attualità | 05 gennaio 2026, 19:24

La Carovana chiude l’anno del trentennale ad Alba: Epifania a Scaparoni per salutare un 2025 di inclusione

Dall’Epifania a Scaparoni al Capodanno condiviso, ventotto eventi per raccontare un’associazione che continua a crescere insieme al territori

La Carovana chiude l’anno del trentennale ad Alba: Epifania a Scaparoni per salutare un 2025 di inclusione

Con l’ormai tradizionale ritrovo dell’Epifania a Scaparoni, in programma martedì 6 gennaio 2026, si chiude ufficialmente l’anno di celebrazioni con cui La Carovana, associazione di volontariato albese, ha festeggiato i propri trent’anni di attività. Un appuntamento semplice e conviviale, ma fortemente simbolico, che conclude un percorso lungo dodici mesi costruito insieme al territorio.

Reduce dal Capodanno condiviso al Monastero di Santa Croce a Bocca di Magra (Sp), che ha visto la partecipazione di oltre sessanta persone, l’associazione sarà ospite del circolo “Collettivo Scaparun” per una giornata che unirà spiritualità e socialità: la Messa, il pranzo comunitario e un pomeriggio di balli e canti, accompagnati dalle note della Cricca djj Mes-Cià. Un modo coerente con lo stile della Carovana per salutare un anno intenso, fatto più di relazioni che di celebrazioni formali.

 La Carovana di Alba opera da trent’anni a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie, promuovendo inclusione, autonomia e partecipazione alla vita sociale. Nel tempo l’associazione è diventata un punto di riferimento non solo per le attività ricreative e culturali, ma anche per la costruzione di reti tra volontari, famiglie, enti e realtà associative del territorio albese e dei comuni limitrofi.

Il calendario del trentennale, presentato all’inizio del 2025, prevedeva trenta eventi distribuiti lungo l’anno. Alla fine, quelli effettivamente realizzati sono stati ventotto: un risultato che l’associazione legge con soddisfazione e realismo. “È stato un anno denso di avvenimenti e di incontri – racconta Filippo Cervella della Carovana – abbiamo conosciuto tante nuove realtà, fatto rete con molte associazioni di Alba e dintorni, ma soprattutto abbiamo passato molto tempo insieme. Il bilancio è positivo: come un esame universitario, ci portiamo a casa un bel 28/30”.

Un percorso che ha attraversato momenti molto diversi tra loro: dalle iniziative inclusive e culturali agli spettacoli teatrali, dalle passeggiate naturalistiche alle giornate dedicate alla disabilità, fino ai viaggi e ai momenti di festa condivisi. Eventi diversi per linguaggio e pubblico, ma accomunati dalla stessa idea di fondo: creare occasioni di incontro autentico, in cui la disabilità non sia un’etichetta ma una dimensione della vita comunitaria.

Nel suo bilancio, l’associazione non dimentica i ringraziamenti. “Un grazie particolare va al Comune di Alba, che ci ha sostenuto sia dal punto di vista logistico sia economico – prosegue Cervella – ma anche al Rotary Alba, alla Banca d’Alba e a Reva Winery, che hanno creduto e supportato concretamente le nostre attività”. Uno sguardo che non si ferma al passato, ma guarda già avanti: “Auguriamo a tutti un buon 2026, nel quale speriamo di incrociare il nostro cammino con tante nuove persone”.

Daniele Vaira

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